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I pazienti ricoverati a Careggi vedranno fra i loro letti gli studenti di medicina al primo anno. I futuri dottori non andranno in corsia per dare assistenza o imparare tecniche, ma per essere educati al contatto umano con i malati, alla conoscenza dell’organizzazione ospedaliera e alle molteplici e integrate relazioni professionali tra tutti gli operatori sanitari
Firenze 16, ottobre 2008 - Da oggi i pazienti ricoverati a Careggi vedranno fra i loro letti gli studenti di medicina al primo anno. I futuri dottori non andranno in corsia per dare assistenza o imparare tecniche, ma per essere educati al contatto umano con i malati, alla conoscenza dell’organizzazione ospedaliera e alle molteplici e integrate relazioni professionali tra tutti gli operatori sanitari.
Il primo gruppo di 80 studenti ha cominciato oggi a frequentare le degenze dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi.
"Il progetto di formazione, in Italia unico nel suo genere, si chiama ‘Primo percorso nei luoghi di cura’ e coinvolge tutti i Dipartimenti dell’AOUC", commenta la professoressa Rosa Valanzano, presidente del corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università di Firenze.
"L’impegno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia - aggiunge - è quello di preparare scientificamente i futuri medici educandoli contemporaneamente a considerare i malati come 'persone' e non come 'casi clinici'. Inoltre, il crescente ruolo sociale e rilievo economico della sanità, impone di formare professionisti attenti anche agli aspetti organizzativi e gestionali".
Piena soddisfazione da parte di Giovanni Orlandini, Preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Firenze che afferma: "Questa iniziativa tende a stabilire fino dall'inizio degli studi medici un rapporto umano con i pazienti, indipendentemente da atti prettamente sanitari. In tal modo i giovani si rendono conto delle necessità dei degenti in quanto esseri umani, con tutto il loro bagaglio di problemi e sofferenze. Questo nell'ottica di una riumanizzazione della medicina a tutela del rapporto tra sanità e cittadino".
La dottoressa Donella Fossati direttore del servizio infermieristico di Careggi aggiunge: "Nel progetto Primo percorso nei luoghi di cura è l’infermiere e a facilitare l’osservazione di aspetti assistenziali ed organizzativi e a offrire spunti di riflessione agli studenti".
"Dal punto di vista organizzativo – prosegue Maria Claudia Valdini, coordinatore infermieristico – questo primo percorso coinvolge un totale di 240 studenti del primo anno della facoltà di medicina, che sono stati divisi in tre sottogruppi distribuiti in circa 40 strutture di degenza. È stato predisposto un calendario di frequenza che prevede la presenza degli studenti nei 'luoghi di cura', nelle prime ore pomeridiane, quando prevalgono le attività assistenziali rispetto alle attività mediche".
"Questa prima esperienza – conclude il professor Giovanni Guerra coordinatore del Corso integrato di scienze umane – proseguirà, adattandosi in funzione della progressione degli studi e della formazione, ma tenendo sempre presente la complessità di competenze e funzioni della professione medica".
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