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Documenti di programmazione:
Cosa sono:
I documenti di programmazione sono quei documenti che:
-definiscono gli obiettivi di salute
-individuano le aree prioritarie e/o le aree più critiche sulle quali è più importante intervenire
-definiscono quali sono le strategie più idonee da intraprendere per il raggiungimento degli obiettivi definiti
-selezionano gli strumenti ed i sistemi di valutazione più utle per verificare l'effettivo raggiungimento dei risultati quali-quantitativi attesi in rapporto agli obiettivi fissati.
In sanità sono molti i documenti che definiscono l programmazione sanitaria e ono assunti a diversi livlli internazionale,nazionale,regionale,locale (ad esempio a livello ASL o come altre regioni AUSL).
IL CONTESTO INTERNAZIONALE PER IL QALE SI PROGRAMMANO INTERVENTI SANITARI E IL CONTESTO DOVE LAVORIAMO:
Negli ultimi anni il nostro contesto di rifrimento si è enormemente esteso.
La tecnologia ha reso estremamente più facile eveloce la circolazione internazionale delle informazioi,delle persone e delle merci.La conseguenza è che ogni problema non può essre oggi affrontto se non in questo contesto allargato che supera i confini nazionali.
Questo fenomeno influenza naturalmente anche i problemi sanitari:
-Si presenta la necessità di assicurare la sicurezza delle merci e degli alimenti che ormai vengono commercializzzati in tutto il mondo;
-Si ha la consapevolezza del fatto che il controllo delle malattie trasmissibili può avere effiacia solo se le malattie venono contrastate dovunque si manifestino;
-L'accresciuta mobilità dei pazienti(che si fanno curare anche all'estero)e dei professionisti (i cui titoli di studio sono riconsciuti in diversi paesi)spingono verso una omogemeizzazione dell'assistenza;
-Le attività di ricerca scientifica e biomedica sono da tempo attività senza frontiere basate sul confronto di esperienze diverse maturate dai ricercatori.
Di conseguenza anche per organizzare le attività sanitarie e affrontare e risolvere i problemi sanitari è necessario avere un approccio allargato al contesto mondiale.
In questo contesto l'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA'( OMS )e la COMUNITA' EUROPEA,hanno assunto un ruolo primario nel definire gli obiettivi di salute che tutti i paesi devono perseguire.
L'OMS:
L'Organizzazione Mondiale della Sanità è una specializzata delle Nazioni Unite per la salute,è stata fondata il 07.aprile.1948,ed ha sede a Ginevra.
L'obiettivo dell'OMS,così come precisato nella relativa costituzione,è il raggiungmento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salu,definita medesima costiutzione come condizione di completo benessee fisico,mentale e sociale e non soltanto come assenza di malattia o di infermità.
L'OMS ha definito alcuni obiettivi prioritari per la salute che riguardano tra l'altro il tabagismo.l'alcolismo,la salute metale,l'alimentazione,la sicurezza alimetare,la formazione.
Ruolo della COMUNITA' EUROPEA ( CE )
In numerosi settori essenziali per la salutel'Italia è tenuta ad adeguarsi alle norme definire dall CE,ad esempio in materia di sicurezza alimentare,tutela dall'inquinamento dell'aria delle acque e del suolo,controllo sui farmaci,sui trapianti,sul sangue ecc.
La normativa europea è vincolante pr gli stati memri,al punto che eventuali conseguenze per la salute derivanti dal mancato trasferimento nella nomativa e nella pratica di uno Stato di una Raccomandazione internazionle approvata dallo stesso Sato può consentire ai cittadini danneggiati di citare l'Amministrazione competente per ottenere un risarcimento del danno.
Contesto nazionale programmazioe di inteventi sanitari e il lavoro:
La riforma del titolo V della Costituzioneha attuato un forte decentramento Regionale.
In conseguenza le Regioni hanno autonomia legislatva in materia di tutela della salute,tutela e sicurezza del lavoro,ricerca scientifica e tecnologica,ecc;ed autonomia nlla definizione dell'organizzazione del servizio sanitario regionale.
In questo contesto,affinchè l'autonomia delle regioni non si trasformi in disuguaglianza tra i cittadini circa il diritto alla tutela della salute e alle prestazioni sanitarie, lo Stato conserva per se il diritto esclusivo:
-della definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza
-e della definizione dei principi e degli obiettivi principali di salute
I livelli essenziali di Assistenza sono stati definiti con D.P.C.M(Decreto presidente consiglio ministri) del 29.novembre 2001,gli obiettivi prioritari di salute vengono definiti con i Piani Snitari e con gli altri documenti di programmazione.
I LEA :(Livelli Essenziali di Assistenza)
I Livelli essenziali di assistenza sono tutti quegi interventi sanitari preventivi diagnostici e curativi che devono essere garantiti a tutti i cittadini.Si tratta evidentemente di intervento che si sono dimostrati efficaci ed appropriati.
Si tratta di prestazioni e servizi che il S.S.N. è tenuto a garantire a tutti i cittadini,gratuitamente o in compartecipazione(ossia previo pagamento di un ticket)utilizzano le risorse del Servizio Sanitario Nazionale.
I Lea sono organizzati in 3 grandi aree:
-l'assistenza sanitaria in ambienti di vita e di lavoro che riguarda:
tutela dagli effetti dell'inquinamento;
tutela dai rischi infortunistici negli ambientio di lavoro;
sanità veterinaria,tutela degli alimenti;
profilassi delle malattie infettive;
vaccinzoni ;
programmi di diagnosi precoce;
medicina legale;
-L'assistenza distrettuale,vale a dire le attività e i servizi sanitari e sociosanitari diffus capillarmente sul territorio che riguarda:
medicina di base;
assistenza farmaceutica;
specialista e diagnostica ambulatoriale;
forniture di protesi ai disabili;
servizi domiciliari agli anziani;
servizi territoiali consultoriali;
strutture semiresidenziali e residenziali;
-L'aasistenza ospedaliera,in pronto soccorso,in ricovero ordinario,in day hospital e day surgery,in strutture per lungodegenza e la ruabilitazione e così via.
Dai LEA sono escluse tutte quelle prestazioni che lo Stato non ritiene di dover erogare perchè sono inefficaci.Sono quindi escluse le prestazioni che non sono ritenute efficaci in quanto o la loro efficacia non dimostrabile con le evidenze scientifiche disponibil.
E sono escluse anche tutte quelle prestazioni che non garantiscono un uso efficiente delle risorse perchè sono erogate in un regime assistenziale più costoso mentre possono essere erogate in un regime assistenziale meno costoso.E' il caso per esempio delle prestazioni ospedaliere che possono essere erogate in un regime Day Hospital(a dun costo inferiore)e sarebbero quindi inappropriate e non soddisferebbero un principio di economicità se fossero erogate in regime di ricovero ordinario.
Piani Sanitari Nazionali e Regionali:
I piani Nazionali individuano gli obiettivi strategici che rivestono maggore importanza per tutelare e garantire la salute dei cittadini.
Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 individua i seguienti obiettivi di salute:
-La salute nelle primefasi della vita,infanzia e adolescenza
-Le grandi patologie:tumori,malattie cardiovascolari,iabete e malattie respiratorie
-Lanon autosufficienza: anziani e disabili
-Le dipendenze connesse a particolari stili di vita
-Il sostgno alle famiglie
-Gli interventi in materia di salute egli immigrati e delle fasce sociali marginali
-Il controllo delle malattie diffusive e la sorveglianza sindromica
-La sicurezza alimentare e la nutrizione
-La Sanità veterinaria
-La tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
-Ambiente e salute
Individua poi 9 ambiti nei quali realizzare interventi inovativi per migliorare il sistema sanitario.
Gli ambiti sono:
-La Garanzia e l'aggiornameto dei LEA
-La sanità italiana in Europa,l'Europa nella sanità italia
-La prevnzione Sanitaria e la promozione della salute
-La riorganizzazione delle cure primarie
-L'integrazione delle reti assistenziali:sistemi integrati di reti sovraregionali e nazionali
L'Integrazione tra diversi livelli di assistenza
L'integrazione socio-sanitaria
-Il dolore e la sofferenza nei percorsi di cura
-La rete assistenziale per le cure palliative
Le strategie ritenute necessarie perrealizzare questa innovazione sono:
-Promuovere innovazione ,ricerca e sviluppo
-Il ruolo del cittadino e della società civil nelle scelte e nella gestione del Servizio sanitario nazionale
-Le politiche per la qualificazione delle risorse umane del SSN
-La promozione del Governo clinico e la qualità nel Servizio sanitario nazionale compresa la tematica delle liste di attesa
-L'aziendalizzazione e l'evoluzione del servizio sanitario
-Le sperimentazioni gestionali
-La politica del Farmaco ed i dispositivi medici
Le Regioni adottano a loro volta dei Piani Sanitari Regionali che fanno riferimento agli obiettivi ealle strategie deifinite a livelllo nazionale, ma approfondiscono i problemi pi rilevanti per lo specifico contesto regionale.
A loro volta le Aziende Sanitarie adottano Piani Attuativi dei Piani Sanitari Nazionali e Regionali.
I Piani Nazionali di settore:
Sono di carattere generale e definiscono obiettivi di salute generali e strategie operative ce riguardano tutti i settori del sitema sanitario.
I Piani Nazionali di settore riguardano invece alcune problematiche sanitarie specifiche e definiscono obiettivi prticolari per un particolare settore:
-Il Piano Nazionale della Prevenzione
-Il Piano Nazionale per la RIDUZIONE DELLE LISTE DI ATTESA
Il Piano Nazionale della Prevenzione pone come obiettivi primari:
La prevenzione cardiovascolare attraverso:
-Diffusione della carta del rischio cardiovascolare a gruppi di soggetti;
-Prevenzione dell'obesità nelle donne in età fertile e nel bambino;
-Prevenzion attività delle complianze del diabete di tipo II nell'adulto e nel bambino;
-Prvenzione delle recidive nei soggetti che hano già avuto accidnti cardiovascolari;
GLI SCREENING:
-Dei tumori al seno
-Del cancro del colon-retto
La prevnzone degli incidenti:
-Stradali
-Domestici
-Sul Lavoro
La vaccinazione attraverso:
-implementaione delle copertre vaccinali;
-implementazione dell'offerta vaccinale per i soggetti appartenenti alle categorie a maggior rischio;
-miglioramento della qualità dei servizi e delle attività vacinali;
-l'obesità;
-le recidive degli accidenti cardiovascolari
Il Piano Nazionale per la riduzione delle liste di attesa si pone invece l'obiettivo d ridurre i tempi di attesa per alcune prestazioni di primaria importnza.La lunghezza dell'attesa infatti può avere notevole influenza sullo stato di salute dei cittadini e diventa quindi una negazione de diritto alla salute.
Accordo e intese Stato-Regioni:
Nel mutato quadro di rapporti tra lo Stato e le Regioni,coneguente alla modifia del titolo V dell Costituzione,si sono affermati quelli che vengono definiti"strumnti pattizi"(perchè sono patti sottoscritti con il consenso di tutti ossia dello Stato e delle Regioni).Strumenti pattizi sono gli Accordi e le Intese Stato-Regioni che si stabiliscono all'interno della Coferenza Stato-Regioni.
Essi costituiscono una modalità nuova di affrontare e risolvere i problemi di salute basata sul confronto e la condivisione.
Nella Conferenza Stato -Regioni si confrontano e si accordano infatti i rappresentanti del Governo e quelli di tutte le Regioni(Presidenti delle Rgioni ed Assessori alla Sanità.
Le dimensioni della qualità in Sanità:
Le dimensioni della qualità sono:
-Qualità tecnico-professionale
-qualitàlazionale o percepita
-Qualità Organizzativa
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