| Part-time negato agli infermieri piemontesi |
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| Sanità |
| Scritto da Redazione |
| Mercoledì 16 Settembre 2009 18:09 |
Torino - A più di un anno dall’entrata in vigore della «Legge Brunetta», che regola la concessione da parte delle aziende del part-time, nessuna delle 21 aziende sanitarie piemontesi, a eccezione delle
Molinette di Torino, unica struttura che vanta anche un asilo nido interno, ha concesso l’orario ridotto, nonostante la legge preveda la possibilità di estendere la mezza giornata lavorativa al 25 per cento del totale dei dipendenti. È quanto denuncia il sindacato Nursing Up.«Lascia davvero sconcertati che le aziende sanitarie del Piemonte abbiano interpretato il decreto Brunetta con una strumentalizzazione che di fatto penalizza in modo grave una fetta di lavoratori», dice il segretario nazionale di Nursing Up, Claudio Delli Carri, riferendosi in particolar modo al comparto infermieristico.
«Lo strumento della discrezionalità non può essere un’arma in mano alla dirigenza e non deve essere un favore che può o non può essere concesso. La sensazione è che una categoria particolare come quella degli infermieri - continua Claudio Delli Carri - sia stata penalizzata più delle altre del comparto pubblico. Chiediamo quindi a gran voce che le istituzioni, e intendo Regione, Provincia e Comune, intervengano al più presto, anticipando l’apertura degli asili alle 7 di mattina e incentivando la creazione di nidi aziendali».
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