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Castelfranco - Dalla chiusura notturna del punto di primo intervento di Castelfranco la rete provinciale dei soccorsi si è arricchita di una automedica assegnata all'ospedale Regina Margherita, dove è parcheggiata. E lì continuerà a stare. Lo assicurano dall'Ausl di Modena, in risposta alle insinuazioni di Rifondazione Comunista sul trasferimento del mezzo a Vignola.
Ma come è strutturata la rete dei soccorsi? "L'automedica resta a Castelfranco - confermano dalla Ausl di Modena - E l'emergenza territoriale è garantita dal servizio qualificato del 118 che è sempre in grado di fornire risposte tempestive e dedicate, in base alle richieste di soccorso del cittadino''. Ma vediamo come sono organizzati i soccorsi a Modena e poi in particolare nel vasto territorio di Castelfranco che, ricordiamolo, appartiene al distretto sanitario 7 comprendente i 6 Comuni di Castelfranco, Nonantola, San Cesario, Bomporto, Ravarino e Bastiglia.
L'emergenza-urgenza è gestita dalla centrale operativa del 118 di Modena che coordina i mezzi di soccorso inseriti nella rete provinciale. Le risorse del 118-Modena Soccorso sono: 13 ambulanze con infermiere a bordo, 2 ambulanze medicalizzate (con medico e infermiere) a Pavullo e Finale Emilia, 1 ambulanza mista medicalizzata (con medico, infermiere e volontario) a Fanano, 2 ambulanze con equipaggio misto (volontario e infermiere professionale) a Montese e Zocca, 2 automediche (con medico e infermiere) a Modena, Mirandola, e la recente aggiunta della''nostra'' per Castelfranco e Vignola, 41 ambulanze del Volontariato in convenzione (32 Avpa/Croce Blu, 7 C.R.I, 2 Misericordia), 3 basi d'elisoccorso regionale a Bologna, Parma e Ravenna e 1 elicottero dislocato a Pavullo. Ma dal parcheggio dell'ospedale Regina Margherita parte una sola ambulanza (India 3), che è un mezzo di Modena Soccorso operativo 24 ore su 24, con a bordo 1 autista soccorritore e 1 infermiere dipendenti Ausl. A questo mezzo, dal 21 maggio 2007, è stata affiancata l'automedica di proprietà Ausl e situata a Castelfranco. E infine c'è un mezzo della Croce Blu gestito dalla centrale del 118, con un equipaggio formato esclusivamente da volontari, tutti i giorni dalle ore 20 alle 24 e alla domenica dalle ore 7 alle 24.
Diversa è la situazione a Nonantola, dove invece la Croce Blu interviene regolata dal 118 dalle ore 7 alle 0,30 di tutti i giorni, anche sabato e domenica notte. A Castelfranco la Croce Blu dispone di 9 ambulanze, 4 attrezzate per l'emergenza (ulteriori 4 per l'emergenza a Nonantola) e 5 per il soccorso, più circa 18 mezzi per i trasporti sociali. E forse tra breve arriverà anche una sede dell'associazione statale della Croce Rossa. L'automedica parcheggiata a Castelfranco è una Renault Scenic 4x4, tenuta costantemente sotto carica per essere sempre pronta a partire. Al suo interno ospita: due tipi di barelle (una a cucchiaio e una spinale), mezzi a depressione, aspiratori, presidi mobili, attrezzature mediche, un laringoscopio, set farmacologici, strumentazione tecnica, bombole di ossigeno, un defibrillatore che fornisce un tracciato come in laboratorio e telefonicamente trasmette i dati alla cardiologia di riferimento, planimetrie, caschi, navigatore satellitare, radio e telefono per il contatto costante con la centrale operativa. A bordo ci sono un autista infermiere formato per l'emergenza e un medico. E questa automedica resterà a Castelfranco, seppure a disposizione della rete territoriale dei soccorsi. Una rete a maglie molto larghe.
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(alessandra consolazione)
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