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Emofilia, la cura si impara con infermieri domicilio PDF Stampa E-mail
Scritto da ANSA   
Venerdì 12 Febbraio 2010 19:51

Milano - Infermieri gratuiti a domicilio per insegnare ai malati di emofilia e alle loro famiglie come praticarsi da soli l'iniezione di un farmaco che per loro e' salvavita. E' l'obiettivo del programma Kogenaid, promosso da Bayer Schering Pharma con Domedica, e presentato oggi a Milano. L'emofilia e' una malattia ereditaria rara causata dalla mancanza di un fattore per la coagulazione del sangue, che porta a frequenti emorragie soprattutto dopo traumi o interventi.

La terapia standard consiste nel somministrare in modo regolare il fattore della coagulazione mancante. ''In Italia ci sono oltre 3.000 emofilici - spiega Elena Santagostino, responsabile del Centro emofilia del Policlinico di Milano - e la terapia accompagna il paziente per tutta la vita. Proprio grazie a questo progetto pilota potranno essere superate le difficolta' psicologiche e quelle legate all' infusione endovenosa del farmaco''. L'infermiere, nel caso il malato sia un bambino, aiuta i piccoli a superare la paura dell'ago, e insegna ai genitori a somministrare la terapia. Questo, piu' in generale, riduce gli accessi del paziente in ospedale, con ricadute positive sui costi per il servizio sanitario: ogni paziente grave, infatti, ha bisogno di 2-3 iniezioni a settimana.

Inoltre, si risparmiano assenze da scuola e dal posto di lavoro, dato che gli infermieri a domicilio sono piu' 'flessibili' degli orari del Centro emofilia. ''La prevenzione delle complicanze nel paziente emofilico - aggiunge l'assessore alla sanita' della Lombardia Luciano Bresciani - e' un punto molto importante: infatti, impedire emorragie articolari e in altre sedi vuol dire che la cronicita' e' monitorata a un punto tale da evitare gli episodi acuti. Spostare le cure sul territorio, garantendone la qualita', vuol dire risparmiare il 30% sui costi variabili delle cure''.(

 
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