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Se il paziente "salta" la dieta Stampa E-mail
Scritto da Manager   
giovedė 04 ottobre 2007
mela.jpgSi chiama progetto DAWN (Diabetes Attitudes, Wishes and Needs) ed è partito in 12 paesi del mondo nel 2000 con l'obiettivo di realizzare la fotografia dei pazienti diabetici e di coloro che li assistono (medici e infermieri), per migliorare l'assistenza.

Lo tranche italiana di questo studio (DAWN Italia), appena completata, disegna così l'identikit dell'italiano medio con diabete:  

- età compresa tra i 55 e i 74 anni,
- diagnosi di diabete formulata da 1 a 10 anni prima,
- pensionato nella metà dei casi (per il resto attivi - 30% - o casalinghe - 20%);
- coniugato nel 77% dei casi e
- residente in aree urbane in 3 casi su 4.
- I medici che si occupano dei pazienti con diabete sono per il 76% diabetologi o specialisti,
- per l'11% internisti, per il 12% circa endocrinologi.
- Il 40% di loro ha tra i 50 e i 59 anni,
- l'infermiere specialistico tipo è una donna di 45-46 anni.
- secondo i medici intervistati, gli italiani con diabete sono
in genere molto attenti nel seguire le prescrizioni.
- Le differenze tra i di pazienti diabetici di tipo 1 e 2 cominciano ad emergere sul fronte della dieta (seguita dall'87,4% dei diabetici di tipo 1 ma da appena il 55,6% di quelli di tipo 2) e dell'attività fisica (svolta regolarmente dall'88,8% dei diabetici di tipo 1 e da appena il 38,4% di quelli di tipo 2).
Il DAWN Study Italia, iniziato nel 2006 e coordinato da Marco Comaschi, Università S.Martino di Genova, si è avvalso della partnership del ministero della Salute e del supporto di Novo Nordisk. L'indagine è stata affidata all'Istituto di Ricerca Makno, con la collaborazione dell'IDF, di Diabete Italia (consorzio scientifico costituito dalla Società Italiana di Diabetologia e l'Associazione Nazionale Medici Diabetologi), delle principali Associazioni nazionali di Pazienti, della JDRF e dell'Associazione Nazionale degli Infermieri.

 

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