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Rischi problemi respiratori da inalazione latte in polvere |
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Scritto da L. Brancaccio
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martedì 25 marzo 2008 |
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Roma - L'esposizione prolungata al latte in polvere può esporre al rischio di problemi respiratori. Un problema che riguarda poco mamme e bebè, ma che potrebbe essere più concreto per chi lavora nelle fabbriche che producono questo alimento e anche per le donne che accudiscono molti bambini, come le tate, o per chi utilizza la polvere di latte come i fornai.
A rivelarlo è uno studio condotto dall'università di Birmingham e dalla Thailand's Mahidol University su 170 lavoratori di industrie thailandesi specializzate in latte liofilizzato. Ai medici di tutto il mondo era già noto il potere 'allergizzante' di questo prodotto sui bebè che lo consumano, ma in precedenza non era mai stato indagato l'effetto della sua inalazione.
Tutte le fabbriche coinvolte nello studio sono state scelte per i loroalti standard d'igiene e basse concentrazioni di polvere di latte nell'aria. Fra i 170 dipendenti presi in esame, 130 erano direttamentecoinvolti nella produzione e nel confezionamento, 22 erano responsabili dell'aggiunta di vitamine nel latte e 15 erano 'controllori' della qualità del prodotto finito. I ricercatori hanno messo a confronto la salute di questi lavoratori con quella di 76 impiegati negli uffici amministrativi, utilizzando un questionario e alcuni test sulla funzionalità polmonare.
Ebbene, il doppio delle persone che lavoravano a contatto con lapolvere di latte è risultato avere sintomi polmonari rispetto agli altri dipendenti: il 24% di loro, infatti, soffriva di sibili e il 33%di affanno, 'contro' il 12 e il 16% degli impiegati in ufficio. E le differenze rimanevano simili anche prendendo in considerazione altri fattori di rischio come il fumo. Anche il rischio di asma, fra i dipendenti coinvolti nella produzione di latte in polvere, è risultatodoppio. "Questi dati - dice Maritta Jaakkola, che ha guidato lo studio- mostrano quanto sia importante monitorare le condizioni di lavoro diqueste persone e di altri gruppi di lavoratori coinvolti nell'utilizzodi latte in polvere".
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