20 July 2008


 
Altri link
Menu principale
Home
Forum Infermieri
Libereria Infermieristica
Legislazione
Nursepedia
Salute e benessere
Infermieri news
Sanita'
Archivio articoli
Cerca
Concorsi per infermieri
Contattaci
Download
Eventi
Chi siamo
Recensioni Libri
Web LinK
Archivio Chat
No abolizione riposo!!!
Invio aforismi
Le chiavi del sito
Registrazione
Disclaimer
F A Q
Database Farmaci
Guida all'uso della cartella infermieristica informatizzata
Epatiti: in Italia due morti all'ora Stampa E-mail
Scritto da Giusy   
sabato 29 settembre 2007
(AGI) - Roma - Le cifre sono inquietanti: due decessi ogni ora nel nostro paese, oltre 20.000 l'anno. Sono le vittime delle malattie croniche del fegato, e tra queste - secondo uno studio in 79 ospedali italiani, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanita' - l'epatite C e' causa unica o concausa di danno epatico nel 65% delle persone ricoverate per malattia cronica epatica.

Non solo: l'epatite da virus C (Hcv) causa forme croniche e complicanze, come cirrosi epatica e tumore al fegato ed e' anche responsabile di numerosi trapianti di fegato e di decessi tra i malati con coinfezione da Hiv. Sono piu' di un milione in Italia i portatori cronici di infezione da Hcv, oltre 700.000 quelli di epatite da virus B. Le associazioni EpaC (Educazione, prevenzione ricerca sull'epatite C) Onlus e Elpa (European Liver Patients Association) sono coinvolte nella lotta a queste malattie e nella promozione della 4a Giornata mondiale dell'epatite che si celebra lunedi' 1 ottobre. In Italia iniziative di sensibilizzazione durante i lavori del XIII Congresso Nazionale delle Malattie Digestive Fimad, che si apre a Palermo domani. Salvare il fegato, curare le epatiti virali ma anche, in chi non e' mai venuto a contatto con i virus, preservare la salute di questo importante organo attraverso regolari controlli. Chi soffre di danno epatico presenta un innalzamento persistente delle transaminasi, ALT e AST, che talvolta raggiungono il doppio della concentrazione normale, anche nel caso di semplice accumulo di grasso nel fegato, ma che allo stesso tempo possono essere indicatori dell?evoluzione verso la cirrosi. Nelle fasi iniziali della malattia infiammatoria epatica, semplici cambiamenti dello stile di vita, quali un?alimentazione equilibrata, un aumento dell?attivita' fisica e l'eventuale utilizzo di prodotti antiossidanti, possono rallentare il danno epatico. Molte malattie epatiche non danno sintomi se non nelle fasi piu' avanzate, pertanto poche persone sono consce della propria condizione prima che compaiano i sintomi della malattia conclamata e poco curabile. La giornata mondiale di sensibilizzazione e' rivolta quindi alla popolazione perche' screening, informazione, prevenzione e diagnosi precoce delle patologie correlate al fegato siano utilizzate al meglio da tutti. (AGI)

Discuti quest'articolo nel forum. (0 messaggi)

 
< Prec.   Pros. >





  | Top |