| Negli ospedali sovraffollati aumentano epidemie |
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| Ricerca e prevenzione |
| Scritto da Redazione |
| Martedì 24 Giugno 2008 14:09 |
"La tendenza a migliorare l'efficienza riducendo il numero dei letti e aumentando il susseguirsi di pazienti messo sotto pressione il sistema sanitario sta creando effetti collaterali indesiderati", hanno scritto i medici nella rivista specializzata Lancet Infectious Diseases, uscita ieri.
Basandosi sull'analisi di diversi casi clinici, i medici hanno scritto che negli ospedali sovraffollati è più facile che si verifichino infezioni dovute allo Staphylococcus aureus (Mrsa) resistente alla meticillina e altre epidemie di batteri farmaco-resistenti. Molti studi mostrano che medici e infermieri non si lavano le mani quanto dovrebbero, e il problema peggiora proporzionalmente all'aumento del carico di lavoro.
Gli ospedali meno affollati riescono ad isolare i pazienti affetti da Mrsa e da altre pericolose infezioni. Lo studio ha sottolineato che, ad esempio, in Australia, il numero di letti negli ospedali pubblici si è ridotto del 40% fra il 1982 e il 2000, mentre il numero di pazienti curati nelle stesse strutture è aumentato del 14%.
La stessa tendenza, dicono i medici, è riscontrabile in altri paesi occidentali come gli Usa, il Canada e la Gran Bretagna. L'Mrsa può causare nei pazienti infezioni al sistema circolatorio, ai polmoni e alle parti operate chirurgicamente. Il contagio avviene attraverso le mani o tramite strumenti medici infettati.
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