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INFERMIERE SORPRENDE LADRO CHE DERUBA PAZIENTE, LO FA ARRESTARE |
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Scritto da AGI
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Giovedì 13 Novembre 2008 11:49 |
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Chiavari (Genova), 13 nov. - Un infermiere sorprende un ladro in azione all'interno di una camera di una residenza sanitaria protetta e lo fa arrestare: e' accaduto a Chiavari. In manette un 23enne di Lavagna, una cittadina della riviera del Levante Ligure. L'uomo, che si era impossessato di alcune banconote e di oggetti preziosi dei degenti, sara' processato questa mattina per direttissima di fronte al Tribunale di Chiavari per rapina impropria. L'arresto e' stato effettuato dai carabineri del nucleo radiomobile della compagnia di Chiavari grazie all'azione dell'infermiere che, ingaggiando una colluttazione, ha 'trattenuto' il ladro. |
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Infermiere si spacciava per chirurgo Smascherato grazie a un paziente |
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Scritto da AGI
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Giovedì 13 Novembre 2008 11:50 |
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La compagnia della Guardia di finanza di Lucca ha denunciato un uomo per aver esercitato l’attività di medico chirurgo senza averne la qualifica. Nei guai è finito F. M., 30 anni di Cosenza, ma residente in Versilia di professione infermiere, il quale sottoponeva le persone a visita medica rilasciando le ricette contenenti le prescrizioni per i medicinali. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Novembre 2008 15:08 |
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Mancano infermieri: ferme da quattro mesi le sale operatorie costate 7 milioni |
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Scritto da Il piccolo
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Mercoledì 12 Novembre 2008 13:08 |
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Sono costate 7 milioni di euro e quattro anni di lavoro le tre nuove sale chirurgiche di Cattinara. Inaugurate con sfarzo a luglio assieme alla Terapia intensiva e alla sala di risveglio post-operarorio, da quel giorno sono chiuse. Inattive e silenti. «Se ne avessi, mi strapperei i capelli» è la battuta che sfugge al direttore generale Franco Zigrino, ieri diretto a Milano all’I stituto europeo dei tumori di Veronesi per parlare di qualità ed eccellenza, e dunque dell’accreditamento con la Joint commission.
L’azione è rimasta inchiodata all’evidenza: infermieri per far funzionare le sale operatorie non ce n’erano a luglio, non ci sono oggi, e forse saranno disponibili appena entro metà dicembre, dopo 5 mesi, e a prezzo di una complicata architettura organizzativa. «Abbiamo cercato perfino gli interinali - racconta il manager -, ma se ne sono presentati pochi, 29 a fronte di 35, e soprattutto questi ingressi sono stati vanificati da parallele cessazioni di personale in organico, così i nuovi hanno solo tappato i buchi».
Per tenere insieme il sistema sono stati conservati in servizio anche gli operatori socio-sanitari risultati idonei ma fuori graduatoria al concorso che ne ha immessi 40. «Teniamo in soprannumero quelli che non superano il limite dei 3 anni di precariato - dice Zigrino - per servire i reparti con minore complessità e poter spostare gli infermieri in aree più delicate».
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SCOPERTO A LUCCA FALSO MEDICO, ERA INFERMIERE |
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Scritto da AGI
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Mercoledì 12 Novembre 2008 13:03 |
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Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza di Lucca ha denunciato un falso medico, che esercitava abusivamente la professione nel capoluogo toscano. F.M. - queste le sue iniziali - di 30 anni, di Cosenza, faceva di professione l'infermiere, ma sottoponeva i suoi pazienti a visita medica, rilasciando ricette con prescrizioni per i medicinali. Le ricette, pero', erano in carta libera, dove l'infermiere metteva un timbro con il titolo di "dottore in medicina e chirurgia" e un codice regionale di fantasia, che attestava la sua presunta appartenenza all'albo professionale dei medici chirurghi. L'indagine e' nata dalla segnalazione di uno dei molti pazienti del finto medico, il quale si era insospettito e aveva iniziato a dubitare della competenza del "dottore", perche' gli aveva prescritto dei medicinali inadeguati al malessere lamentato. Data la gravita' del fatto, gli uomini della Gdf lucchese hanno effettuato una serie di accertamenti e, dopo aver raccolto elementi sufficienti a provare l'attivita' illecita, hanno ottenuto dalla Procura il mandato di perquisizione per l'indagato e per i locali dove operava. Sono cosi' stati rinvenuti e sequestrati i falsi timbri del millantatore nonche' la strumentazione medico-chirurgica e un centinaio di confezioni di medicinali. L'uomo e' stato denunciato alla Procura per esercizio abusivo della professione e per falso. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Novembre 2008 13:08 |
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Infermieri, vertenza contro la Asl di Pescara: «dateci ciò che ci spetta» |
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Scritto da PriamDaNoi.it
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Giovedì 06 Novembre 2008 14:30 |
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PESCARA. «Non siamo fannulloni e nemmeno dei fessi», sono gli agguerriti infermieri dipendenti della Asl di Pescara, sfiniti da «una politica aziendale di immobilismo e assoluto disimpegno nelle relazioni sindacali».
Nella mattinata di ieri durante l’assemblea dei dipendenti dell’azienda sanitaria e delle segreterie provinciali Cgil Funzione Pubblica e Cisl Funzione Pubblica, gli animi si sono scaldati in nome della vertenza sindacale contro la Asl di Pescara. La situazione è tesa e i dipendenti pronti a dar battaglia. In quello definito come «un ospedale lercio e lesivo per la dignità degli utenti e dei lavoratori» esistono dipendenti che attendono il pagamento delle fasce retributive dal 2004, esistono 200 precari ed esistono gli infermieri stanchi che subiscono «un uso arbitrario ed non appropriato delle ore di straordinario» costretti a non vedere rispettate le 11 ore di riposo tra un turno e l’altro (come vuole l’Art.7 del d.lgs 8/4/2003 n.66). La carenza di personale causa un carico di lavoro enorme sui dipendenti, a cui viene assegnata una reperibilità anche sul riposo settimanale (violando l’Art.9 del medesimo decreto legislativo) É inevitabile che tutto si ripercuota sull’utenza, come ultimo anello di un sistema squilibrato: lunghe attese, spese a carico di tutti, servizi non sempre adeguati alle esigenze. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Novembre 2008 14:37 |
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Infermiere rubava nelle case di riposo |
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Scritto da La Stampa
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Giovedì 06 Novembre 2008 14:21 |
Aveva in casa refurtiva proveniente da furti commessi almeno dal 2005: bancomat, macchine fotografiche e persino oggetti sacri provenienti dalle cappelle degli ospizi TORINO Aveva in casa refurtiva, proveniente da furti commessi almeno dal 2005, per un valore di circa 100mila euro. Con l’accusa di furto e utilizzo fraudolento di bancomat i carabinieri della compagnia di Chivasso (Torino) hanno denunciato un infermiere di 40 anni accusato di aver rubato nelle case di riposo in cui lavorava.
Le indagini sono iniziate nel mese di maggio in seguito ad alcune denunce dei responsabili delle case di riposo del Torinese dove erano stati rubati oggetti personali. Gli accertamenti dei militari hanno portato a indirizzare i sospetti verso uno degli infermieri che lavorava nelle strutture dove i furti avevano riguardato sia gli uffici che le cappelle delle strutture sanitarie sia i ricoverati. Nei giorni scorsi è scattata la perquisizione a casa del sospetto dove sono stati trovati bancomat e altra refurtiva per un valore di circa 100mila euro.
Fra gli oggetti sequestrati un videoproiettore rubato nel 2005, macchine fotografiche, bottiglie con applicazioni in argento, gioielli, computer e oggetti sacri provenienti dalle cappelle delle case di riposo. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Novembre 2008 14:28 |
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