Progetto di ricerca "MA.CON.DO"
A Reggio Emilia la responsabilità di coordinare il Progetto di ricerca regionale MA.CON.D.O.
MAntenere il CONtrollo del Dolore Oncologico
“Valutazione e miglioramento dell’assistenza domiciliare al paziente oncologico,
con particolare riferimento al riconoscimento e al controllo del dolore
in una rete di assistenza integrata”

Gli Infermieri ed i Professionisti sanitari coinvolti nel processo di presa in cura dei pazienti oncologici sono chiamati a dare il loro prezioso contributo al miglioramento dei servizi.
Assessorato Regionale alla Sanità e Politiche Sociali e Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale dell’Emilia Romagna, insieme alle Direzioni delle Aziende Sanitarie Locali e Ospedaliere del territorio regionale, promuovono un progetto multicentrico di Ricerca Finalizzata (di durata triennale) che coinvolge la Rete di servizi dedicati alle cure palliative in campo oncologico.
Progetto MACONDO: una ricerca per valutare e migliorare l’assistenza ai malati oncologici - specialmente riguardo al controllo del dolore e alle cure domiciliari.
Oggi, in Italia, il cancro colpisce 270 mila persone l’anno (oltre 160 mila decessi, secondo i dati ISTAT del 1998): le proiezioni indicano inoltre che nel 2010 saranno 400 mila i nuovi casi . Stando poi ai dati dello studio Isdoc del 2005, le terapie di controllo del dolore oncologico severo sono inefficaci nell’85% dei casi.
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Convegno "A quale prezzo"

2 dicembre 2008
Reggio Emilia
Sede del convegno
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Aula Magna “Pietro Manodori” - Via Allegri, 15 - RE
Costi e modalità d’iscrizione
L’iscrizione è gratuita e a numero chiuso per un massimo
di 250 partecipanti. Farà fede la data di arrivo della scheda
di partecipazione.
L’iscrizione è da inviare alla Segreteria Organizzativa
entro il 7 Novembre 2008, e deve considerarsi convalidata
automaticamente, cioè senza conferma da parte della
Segreteria Organizzativa.
Nel caso non fossero più disponibili posti, la Segreteria
Organizzativa contatterà il partecipante per comunicazioni.
Per l’iscrizione utilizzare la scheda allegata da inviare
per posta o via fax (0522-295976) oppure tramite e-
mail (raimondo.mariaelena@asmn.re.it) alla Segreteria
Organizzativa.
E’ stata attivata la procedura per l’accreditamento ECM
dell’evento formativo.
Scarica il programma
Scarica la scheda d’iscrizione
Corso di aggiornamento "Il codice deontologico una visione europea"

Venerdì 24 ottobre 2008
Piacenza,
Aula Magna
Scuola Allievi Agenti Polizia di Stato
V.le Malta, 11
Richiesto accreditamento ECM presso il Ministero della Salute per le figure di
Infermiere
Assistente Sanitario
Infermiere Pediatrico/Vigilatrice d’Infanzia
Programma
14.15 Registrazione dei partecipanti
14.30 Presentazione ed obiettivi del corso ECM
Relatore: Antonella Gioia
15.00 Visione storica degli aspetti etici del Codice Deontologico
Relatore: Loredana Sasso
16.00 Presentazione bozza del nuovo Codice Deontologico (febbraio 2008) e la visione europea
Relatore: Loredana Sasso
17.00 Confronto/dibattito tra pubblico ed esperti guidato da un conduttore
Relatori: Loredana Sasso – Ada Franzini - Giuliana Masera – Lara Muroni
18.30 Termine dei lavori con distribuzione dei questionari di apprendimento e
gradimento.
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Convegno "Mancano infermieri o manca l'infermiere?"
La professione dell’assistere: uomini di fronte a uomini

21-22 novembre 2008
Grand Hotel Terme,
Castrocaro T.
Destinatari:
Infermieri, Ostetriche, Infermieri pediatrici, Fisioterapisti, Medici.
Oggi il mondo professionale propone alcune linee di pensiero: da una concezione “scientifica” dell’assistenza evidence based, ad una preoccupazione doveristico-normativa, fondata su un concetto di responsabilità in termini difensivi, di tutela giuridica, ad un ruolo manageriale del professionista, sempre più lontano dalla persona assistita.
Le professioni sanitarie hanno come finalità/scopo la risposta ai bisogni della persona.
Questo ideale è costretto a scontrarsi con una realtà in cui incombono problemi, incomprensioni, fatiche e sofferenza. In tale contesto, ciascuno avverte e sperimenta su di sè il rischio di cadere nell’abitudine o farsi schiacciare dalla frustrazione e dal lamento.
Il convegno propone di approfondire l’esperienza quotidiana di lavoro, come possibilità di conoscenza: un uomo accanto ad un altro uomo che con la sua presenza afferma che c’è qualcosa di indistruttibile che ci accomuna misteriosamente alla persona morente o alla persona disabile, così come al genio della matematica od al grande musicista, qualcosa che non è soffocato dall’età, dalla malattia e che non dipende ultimamente da condizioni esterne, ma che ci mette insieme, cercando una risposta al comune desiderio di felicità.
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Convegno Nazionale "Lo sviluppo inizia qui: assistenza, ricerca, didattica nelle professioni sanitarie"

Reggio Emilia, 11-12 Dicembre 2008
Presentazione:
Lo sviluppo inizia qui.
Uno slogan può essere la proposta per un inizio di questo Convegno: “La responsabilità va condivisa”.
Gli operatori delle professioni sanitarie sono chiamati, sempre di più, a comprendere il proprio specifico professionale come parte di un sistema più complesso.
Un sistema che, a seconda di come lo si legge e lo si agisce, può rendere le esperienze di integrazione delle professioni un’occasione positiva di crescita e di sviluppo, ma può anche diventare una fredda e pesante necessità organizzativa di cui si perde il valore.
Si tratta, altresì, di “responsabilità condivisa” quando si considerano le attività assistenziali, i percorsi di ricerca e le attività didattiche, come livelli a forte interdipendenza reciproca.
Un’interdipendenza che si “colora” della complessità che la caratterizza, e che richiede una cultura e una gestione integrata che portano ricchezza alle Istituzioni sanitarie e alle Istituzioni accademiche, ai professionisti che vi operano, ma soprattutto al cittadino/utente a cui si rivolgono i servizi per la Salute.
“La responsabilità condivisa”, paradossalmente, parla con un linguaggio chiaro e semplice, sta a noi non renderlo confuso e difficile. Leggi ancora...
Fondo sanità

Caro Collega,
come sai, l’adesione al Fondo Sanità di Enpapi e della Federazione Nazionale dei Collegi Provinciali IPASVI, approvate dall’Assemblea del Fondo stesso e ratificate da una delibera della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP), permettono a tutti i Professionisti infermieri, a prescindere della modalità di esercizio, di poter disporre di una forma di tutela previdenziale complementare, specifica per i Professionisti sanitari.
Nell’ambito della campagna informativa avviata, al fine di diffondere la conoscenza di tale opportunità, allego un articolo dedicato al Fondo Sanità ed alle sue funzionalità.
Augurandomi che sia colto pienamente il significato di questa iniziativa, porgo i miei più cordiali saluti.
Il Presidente
Mario Schiavon
Ordini e Collegi sul portale della Provincia

Sul portale della Provincia di Reggio Emilia è disponibile uno spazio dedicato agli Ordini e ai Collegi
a cura di ProfessaRE, il coordinamento reggiano degli Ordini e dei Collegi Professionali, che rappresentano oltre 12.000 professionisti.
Un utile strumento di convergenza per le varie figure di professione intellettuale.
Al seguente link si può accedere a
- informazioni sulle professioni intellettuali
- eventi ed iniziative
- normativa
- forum
- contatti
Buona navigazione.
Master di I livello in Infermieristica in Oncologia
Servizio Sanitario Regionale Emilia Romagna
Aziende USL di Forlì, Cesena, Ravenna, Rimini
Obiettivo del corso è la formazione di Infermieri con competenze professionali specifiche al fine di rispondere ai bisogni di natura preventiva, curativa, riabilitativa e palliativa negli ambiti operativi dell’area oncologica e delle cure palliative.
Altre informazioni
Scarica la brochure
Master universitario di 1° livello in Health Services Management

DESTINATARI
Il Master si rivolge a tutti coloro intendano svolgere attività professionali nei settori di sanità pubblica, di coo-
perazione internazionale e che vogliano sviluppare le proprie capacità di pianificazione, di organizzazione e di
valutazione dei servizi, con particolare riferimento ai Paesi in via di sviluppo e in transizione.
OBIETTIVI
comprendere e analizzare le basi del managementdei servizi sanitari e delle politiche sanitarie
programmare, gestire e valutare servizi e programmi socio-sanitari, in linea con le strategie e i piani sanitari
nazionali, tenendo conto delle risorse e limitazioni del contesto
disegnare e realizzare attività di ricerca operativa
gestire le risorse umane e finanziarie/economiche in ambito sanitario
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Seminario "Comprendere la complessità"
Lo studente infermiere e la rete socio-assistenziale

Mercoledì 24 Settembre 2008
Aula Magna Pietro Manodori - Ex Caserma Zucchi, Reggio Emilia
La rete dei servizi socio-assistenziali chiede capacità di interpretazione al di là degli specifici professionali, per riconoscere ambiti di possibilità per dare senso al progetto di ciascuna vita. Questo seminario intende porsi come un'occasione per mettere in dialogo Università e Territorio attorno ad una delle questioni educative fondamentali: la complessità dell'esperienza di cura.
Il seminario ha preso le mosse dall'esperienza formativa di laboratorio degli studenti del 1^ Anno del Corso di Laurea in Infermieristica. Tale evento intende sia dare visibilità all'impegno dei servizi e delle figure professionali che hanno consentito la fattibilità della suddetta esperienza formativa, che mostrare gli apprendimenti acquisiti dagli studenti mettendosi in gioco in un ruolo professionale che ha consentito loro di ri-conoscere il valore della complessità.
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Semiario di formazione "Quale bioetica per la pratica delle cure paliative?"
La bioetica: una rivoluzione assente?Per un recupero della quotidianità dell’etica.

Casa Madonna dell'Uliveto
Centro Residenziale Cure Palliative - Hospice19 e 20 settembre 2008
Docente:
dr. Paolo Dordoni
Dottorato di ricerca in filosofia
Master in bioetica Università di Madrid
Potrà sembrare strano ritornare oggi, di nuovo, sulla bioetica, come se fosse qualcosa di non presente, di non sufficientemente discusso.
Essa sembra essere estremamente attuale. I giornali ne parlano, i movimenti politici si spaccano, le coscienze si interrogano.
Ci si aspetterebbe dunque di riconoscerla anche nei luoghi di cura. Eppure in essi, salvo casi eccezionali, la bioetica sembra essere molto più silenziosa.
Sembra quasi che non ci sia o che, se ci sia, si riduca ad alcuni casi particolari, estremi.
I casi di cui i giornali amano parlare. Nella quotidianità, invece, la bioetica sembra essere assente.
Ha senso parlare di bioetica negli spazi quotidiani della cura? Non è la bioetica una moda, qualcosa di importato da un mondo a noi estraneo? E soprattutto ha senso parlare di una bioetica delle cure palliative?
Che significato ha quel “delle cure palliative”?
Forse che esse presentano problemi loro propri?
È a partire da queste e ad altre domande che prenderemo le mosse per una riappropriazione critica della bioetica come fenomeno culturale.
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Evento ECM "Le terapie complementari nella cura della persona con dolore" – Edizione 1
Posti rimanenti: 0

Martedì 20 Ottobre 2008
dalle 10.00 alle 18.30
presso la sede del Collegio IPASVI di Reggio Emilia.
Obiettivi:
- Identificare le terapie alternative e complementari secondo la
classificazione del National Center of Complementary and
Alternative Medicine statunitense.
• Individuare, attraverso la presentazione di alcuni studi, le terapie alternative e complementari di maggior uso nel controllo del dolore.
• Descrivere l’importanza del lavoro d’èquipe per la cura del dolore.
• Riconoscere un approccio di cura orientato alla consapevolezza di sé nell’incontro con l’altro all’interno della relazione d’aiuto.
• Sperimentare tecniche di attenzione al respiro e tecniche immaginative guidate per il controllo del dolore.
Seminario "La presa in carico globale del malato"
Seminario di approfondimento su aspetti bioetici e di assistenza sanitaria

Sabato 20 settembre
dalle ore 15.00
presso l’Aula Magna 'P. Manodori' - Via Allegri, Reggio Emilia.
Relatore:
Dr. Mario Melazzini,
medico oncologo,
Presidente Nazionale AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).
Moderatori:
Prof. Giovanni Beduschi, docente di Bioetica e Medicina Legale;
Prof. Marco Vinceti, Presidente del Corso di laurea.
Convegno "Le unità operative a gestione infermieristica"

Bologna 20 Novembre 2008
dalle ore 8.30 alle 16.30
presso laSala Auditorium - Viale Aldo Moro 18, Bologna
Destinatari:
Assistente sanitario, Fisioterapista, Infermiere, Infermiere pediatrico, Logopedista, Ostetrica.
Segreteria Scientifica:
Sandro Arnofi, Laura Bettoli, Maria Grazia Bedetti, Milena Cavallaro, Patrizia Di Giacomo, A. Franzini, Franco Gatta, Antonella Gioia, Orienna Malvoni, Laura Bove.
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Marina Paterlini - infermiera di chirurgia, maestra ed amica

Nell’immaginario di tutti noi l’Infermiera è un professionista
capace di avvicinare il paziente, ascoltarlo, valutarne i bisogni
ed avviare tutte le fasi della assistenza, rimanendogli sempre
vicino;
all’infermiere di chirurgia si chiede tutto questo, ma anche di
saper agire con rapidità, determinazione e con la consapevolezza
dei rischi che le malattie chirurgiche pongono a chi è impegnato
nell’assistenza.
Tra queste infermiere si colloca Marina Paterlini,
infermiera della Chirurgia del S. Maria Nuova di Reggio
Emilia;
di quella chirurgia in cui ha Assistito tanti pazienti,
ha svolto il ruolo di Guida di Tirocinio per tutti gli allievi
della Scuola e dei Corsi di Laurea che gli sono stati affidati, a
cui lei ha trasmesso tutta la sua esperienza e voglia di saper
essere professionista dell’assistenza.
Il profilo di Marina sarebbe incompleto se non si aggiungesse la
caparbietà che ha dimostrato nel voler scommettere che le equipes
in cui Lei ha lavorato erano capaci di sfidare le novità offerte
dalla conoscenza e dalle tecnologie da rendere disponibili per i
pazienti.
L’abbiamo vista prima nel room della Chirurgia,
poi nell’equipe della Chirurgia Vascolare
e in ultimo in quella della Chirurgia Toracica
dove assumeva il ruolo dell’ infermiera esperta,
consulente dei suoi “drenaggi toracici”,
piccoli presidi fondamentali per la sopravvivenza del paziente
operato al torace.
A Marina,
Professionista del Santa Maria Nuova matura, attiva e propositiva
nella cura ed assistenza dei pazienti critici di chirurgia siamo
vicini e grati nel momento in cui è stata chiamata,
come voleva lei in pochi secondi, a guardare al futuro senza più
ansia,
ma con tanta serenità propria di chi sà di aver fatto tutto ed
oltre il proprio dovere di dipendente della sanità pubblica.
A nome di tutti, grazie Marina
Salvatore de Franco
