Paolo e Rino

mercoledì 13 agosto 2008

AMBULATORIO DI ODONTOIATRIA

cos'è un ambulatorio di odontoiatria

mercoledì 23 aprile 2008

vuoi un sorriso cosi' ?









VUOI UN SORRISO COSI ?

PREVENZIONE BAMBINI





martedì 22 aprile 2008

IGIENE ORALE

amb. odontoiatria: Igiene orale le regole

amb. odontoiatria: Lo spazzolamento della lingua

amb. odontoiatria: Lo spazzolamento dei denti

ambulatorio odontoiatria: per ridere un pò...................

CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

amb. odontoiatria:preghiera zia iaia
amb. odontoiatria: comunicato stampa
amb. odontoiatria: prevenzione bambini 2007
amb. odontoiatria: odontoiatria
amb. odontoiatria: denti
amb. odontoiatria: ascesso

ambulatorio odontoiatria: poesie

ambulatorio odontoiatria: a te Linda
ambulatorio odontoiatria: paisani lontani

ambulatorio odontoiatria:EQUIPE DI LAVORO

ambulatorio odontoiatria: chi siamo
ambulatorio odontoiatria: rino
ambulatorio odontoiatria: paolo

ambulatorio odontoiatria: FOTO E IMMAGINI

foto Terrasini Sicily
foto Tortona

ambulatorio odontoiatria: CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

IGIENE ORALE

















La pulizia della lingua dovrebbe entrare come pratica di routine nell'igiene orale quotidiana. Infatti, per risolvere il problema dell'alitosi in molti casi è sufficiente spazzolare accuratamente, oltre che denti e gengive, il dorso della lingua: una zona della bocca che facilmente trattiene residui di cibo e che pertanto viene colonizzata da milioni di microrganismi.

ambulatorio odontoiatria: IGIENE ORALE

ambulatorio odontoiatria: LO SPAZZOLAMENTO DEI DENTI

IGIENE ORALE

igiene orale le regole:


1. Spazzola i denti per almeno 2 minuti dopo ogni pasto. Al disotto di questo tempo è difficile eliminare completamente la placca batterica da denti e gengive. Potresti impostare un timer all'inizio dello spazzolamento che ti aiuti a non accorciare il tempo necessario.
2. Cambia lo spazzolino spesso. Quando le setole hanno perso la loro compattezza non esercitano più una efficace azione di pulizia. Il tempo normalmente indicato è di 2 mesi ma accorciandolo un pò si aumenta la qualità dello spazzolamento.

3. Passa lo spazzolino sui denti anteriori e posteriori allo stesso modo. In genere si tende a trascurare la parte posteriore delle arcate a vantaggio dei denti davanti. Se si mantiene questa cattiva abitudine a lungo i denti molari e le loro gengive ne risentiranno.

4. Utilizza un dentifricio fluorato. Il fluoro esercita un azione protettiva, antisettica e remineralizzante sullo smalto dentale.

5. Compra spazzolini con setole artificiali che hanno le punte perfettamente arrotondate. Le setole naturali hanno punte irregolari e cave, trattengono sostanze al loro interno e non hanno un azione di sfregamento ottimale come quelle artificiali.

6. Usa preferibilmente spazzolini con setole di durezza media a meno che il tuo dentista, per motivi particolari, non ti consigli diversamente.

7. Effettua lo spazzolamento dei denti inclinando di 45° lo spazzolino rispetto all'asse del dente e muovilo verticalmente con azione rotatoria dalla gengiva verso il dente.

8. Spazzolando con la mano destra devi fare attenzione a non trascurare alcune zone delle arcate, ad esempio la zona interna superiore destra.

9. Quando hai finito di spazzolare i denti passa il filo interdentale e pulisci la lingua con strumenti appositi. Quest'ultima è un'ottima abitudine per la prevenzione di carie, parodontopatie e disturbi dell'alito (alitosi).

10. Eseguendo un corretto spazzolamento dei denti associato all'utilizzo del filo interdentale e del puliscilingua non è necessario di routine effettuare anche sciacqui con i collutori. Questi ultimi si rendono però indispensabili per la cura e la profilassi di condizioni particolari.

IGIENE ORALE

spazzolamento dei denti




I motivi per cui non si devono mai spazzolare i denti con un movimento orizzontale forte e vigoroso sono due.

Il primo: così facendo la placca batterica non viene ben rimossa ma piuttosto trascinata e depositata negli interstizi dentali dove ristagna, favorendo l'insorgere di tartaro e carie.

Il secondo: le setole dello spazzolino mosse parallelamente alla gengiva non rimuovono la placca sotto il solco gengivale anzi tendono a pressarcela. Inoltre questa azione contribuisce meccanicamente a distaccare la gengiva dai colletti dentali provocando le recessioni gengivali e in alcuni casi può addirittura provocare erosioni del colletto dentale di una forma caratteristica, che evoca l'effetto prodotto dai colpi d'ascia sferrati da un boscaiolo s'un tronco d'albero d'abbattere. Quale è allora il metodo giusto per pulire i denti? Lo spazzolino va sempre mosso in direzione perpendicolare alla gengiva, e sempre dalla gengiva verso il dente. In altre parole, per pulire i denti superiori il suo movimento deve avvenire verso il basso, non verso l'alto, in modo da penetrare con le setole anche negli interstizi dentali e con un inclinazione di 45 gradi, per rimuovere la placca da sotto il colletto gengivale.Per la parte inferiore della bocca vale l'opposto, cioè il movimento deve procedere verso l'alto; ovviamente l'operazione va ripetuta sia sulla parte esterna della dentatura che su quella interna, spesso tralasciata.Per quanto riguarda invece la pulizia della parte masticatoria dei denti posteriori, l'ideale é spazzolare queste superfici prima dal dietro verso l'avanti e viceversa e poi, ad operazione conclusa, con il solito movimento laterale per pulire gli interstizi dentali.Per una corretta igiene orale quotidiana, oltre alla pulizia dei denti e delle gengive dalla placca batterica, non va dimenticata la pulizia della lingua!
Una efficace spazzolata del dorso linguale, meglio eseguibile con appositi strumenti pulisci lingua, eliminerà miliardi di microrganismi, così spesso responsabili dell'alitosi. Sembrerà difficile, detto a parole, spazzolare i denti in modo corretto; ma c'è da star sicuri che dopo una settimana abbastanza scomoda a causa dei nuovi movimenti della mano, questa sarà una nuova, salutare abitudine tutta a vantaggio della salute orale e... del portafogli!

IGIENE ORALE

COS' E' UN AMBULATORIO ODONTOIATRICO ?



Per ambulatorio odontoiatrico si intende la struttura intra od extraospedaliera nella quale sono eseguite prestazioni odontoiatriche.

Criteri per la verifica del possesso del requisito

Esiste la documentazione formalizzata che esplicita l’organizzazione interna dell’ambulatorio odontoiatrico, con particolare riferimento a:
organigramma;
livelli di responsabilità;
strutture e modalità di funzionamento (orari di apertura, modalità di accesso, collaborazione con altre strutture, ecc.);
descrizione quali-quantitativa delle attività svolte.
(*) Può coincidere con la documentazione utilizzata per attestare il possesso dei requisiti della lista di controllo n. 1
SI
NO


Requisiti minimi strutturali

REQUISITO DA SODDISFARE :

Le dimensioni dei locali e degli spazi dell’ambulatorio odontoiatrico devono essere adeguate alla tipologia e al volume delle attività svolte.

La dotazione minima di ambienti per l’ambulatorio odontoiatrico, oltre a quanto previsto per l’assistenza specialistica ambulatoriale, è la seguente:

un locale/spazio spogliatoio per il personale;
un locale/spazio per la preparazione del personale alla prestazione odontoiatrica;
un locale per l’esecuzione delle prestazioni odontoiatriche, che garantisca il rispetto della privacy dell’utente;
uno o più locali/spazi per il lavaggio, la disinfezione, il confezionamento e la sterilizzazione dello strumentario e degli altri presidi utilizzati.
Nei locali ove si svolgono attività sanitarie i pavimenti e le pareti, fino ad una altezza di due metri, devono essere lavabili e disinfettabili.

Criteri per la verifica del possesso del requisito


Ogni ambulatorio odontoiatrico dispone, in aggiunta/integrazione a quanto previsto per l’assistenza specialistica ambulatoriale, almeno di:

un’area spogliatoio per il personale (costituita da un locale a sé stante oppure da uno spazio opportunamente delimitato all’interno dello studio);


un’area per la preparazione del personale alla prestazione odontoiatrica, dotata di un lavello a comando non manuale, dispenser di sapone e asciugamani monouso (costituita da un locale a sé stante oppure da uno spazio opportunamente delimitato all’interno del locale per l’esecuzione delle prestazioni stesse);

un locale per l’esecuzione delle prestazioni odontoiatriche, strutturato in modo da consentire l’agevole movimento del personale di assistenza e garantire il rispetto della privacy degli utenti nel caso di presenza contemporanea di più riuniti;

aree per il lavaggio, la disinfezione, il confezionamento e la sterilizzazione dello strumentario e degli altri presidi utilizzati (costituite da uno o più locali a sé stanti oppure da spazi opportunamente delimitati all’interno del locale in cui si eseguono le prestazioni odontoiatriche);

I locali destinati ad attività sanitarie consentono il lavaggio e la disinfezione dei pavimenti e delle pareti fino a due metri.

Requisiti minimi
IMPIANTISTICI E TECNOLOGICI

REQUISITO DA SODDISFARE :

L’ambulatorio odontoiatrico deve disporre di attrezzature, presidi medico-chirurgici e arredi in relazione alle specifiche attività svolte.

Criteri per la verifica del possesso del requisito

Ogni ambulatorio odontoiatrico dispone, in aggiunta/integrazione a quanto previsto per l’assistenza specialistica ambulatoriale, almeno di:


un apparecchio radiografico;

attrezzature, presidi medico chirurgici e arredi necessari per lo svolgimento delle prestazioni odontoiatriche;


apparecchiature per il lavaggio, il confezionamento, la disinfezione e la sterilizzazione compatibili con le caratteristiche e gli impieghi dello strumentario e degli altri presidi utilizzati.


Requisiti minimi ORGANIZZATIVI

REQUISITO DA SODDISFARE :

Oltre a quanto previsto per l’assistenza specialistica ambulatoriale, in ogni ambulatorio odontoiatrico sono formalizzate e applicate le seguenti procedure riguardanti :

il consenso informato;
l’esecuzione delle prestazioni odontoiatriche maggiormente invasive o rischiose;
la gestione delle emergenze;
la compilazione della scheda ambulatoriale;
il lavaggio, il confezionamento, la disinfezione e la sterilizzazione dello strumentario e degli altri presidi utilizzati;
la prevenzione del rischio infettivo per i pazienti e il personale.

Criteri per la verifica del possesso del requisito

In ogni ambulatorio odontoiatrico, in aggiunta/integrazione a quanto previsto per l’assistenza specialistica ambulatoriale, sono documentate e vengono applicate le seguenti procedure per :

- informare il paziente sulla diagnosi, sulle motivazioni a sostegno della prestazione odontoiatrica proposta, sui benefici attesi, sugli effetti collaterali e sui rischi ragionevolmente prevedibili, sulle eventuali alternative possibili e, successivamente, per acquisire il consenso del paziente stesso all’esecuzione della prestazione;

- eseguire, secondo le norme di buona pratica, le prestazioni odontoiatriche maggiormente invasive o rischiose, definendo:
le attrezzature e i presidi necessari;
le attività assistenziali da svolgere nella fase di preparazione del paziente, nell’esecuzione della prestazione e nel periodo di sorveglianza immediatamente successivo la prestazione stessa.

- gestire le emergenze cliniche, incluse le modalità di trasferimento del paziente in una struttura di ricovero in caso di necessità;

- registrare le prestazioni effettuate in una scheda ambulatoriale (cartacea o informatizzata), nella quale sono riportati:
gli elementi identificativi del paziente;
la prestazione odontoiatrica effettuata;
la firma del professionista che l’ha effettuata;
gli elementi identificativi per la rintracciabilità degli eventuali impianti;
le eventuali complicanze immediate.

- eseguire, secondo le norme di buona pratica, il lavaggio, il confezionamento, la disinfezione e la sterilizzazione dello strumentario e degli altri presidi utilizzati, ed i controlli sistematici per la verifica di efficacia dei processi di sterilizzazione;

- prevenire il rischio infettivo per i pazienti e per il personale.

domenica 20 aprile 2008

ambulatorio odontoiatria: IGIENE ORALE

ambulatorio odontoiatria: IGIENE ORALE LE REGOLE

venerdì 18 aprile 2008

foto Terrasini Sicily



























































giovedì 17 aprile 2008

poesie

come disse il grande Massimo Troisi" la poesia non è di chi la fà ma di chi la usa" rivolgendosi al grandissimo Pablo Neruda nel film " il Postino " utilizzo questa canzone di jovanotti per una dedica personale............

a te Linda

A te
che sei l’unica al mondo
l’unica ragione
per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro
quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente
tutto si fa chiaro

A te
che mi hai trovato
all’ angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro
pronto a difendermi
con gli occhi bassi
stavo in fila
con i disillusi
tu mi hai raccolto come un gatto
e mi hai portato con te

A te
io canto una canzone
perché non ho altro
niente di meglio da offrirti
di tutto quello che ho
prendi il mio tempo
e la magia che con un solo salto
ci fa volare dentro all’aria
come bollicine

A te
che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei giorni miei
A te
che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
A te
che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
A te
che hai dato senso al tempo
senza misurarlo
A te
che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
A te
che io ti ho visto piangere
nella mia mano fragile
che potevo ucciderti stringendoti un po’
e poi ti ho visto con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo
A te
che mi hai insegnato i sogni
e l’arte dell’avventura
A te
che credi nel coraggio
e anche nella paura
A te
che sei la miglior cosa
che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
e resti sempre la stessa
A te
che sei semplicemente
sei sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
A te
che sei essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei
sostanza dei giorni miei
A te
che non ti piaci mai
e sei una meraviglia
le forze della natura
si concentrano in te
che sei una roccia
sei una pianta
sei un uragano
Sei l’orizzonte
che mi accoglie
quando mi allontano
A te
che sei l’unica amica
che io posso avere
l’unico amore che vorrei
se io non ti avessi con me
A te
che hai reso la mia vita bella da morire,
che riesci a render la fatica
un´ immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande,
A te
che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più,
A te
che hai dato senso
al tempo senza misurarlo,
Aa te
che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore,
A te
che sei, semplicemente sei,
sostanza dei giorni miei,
sostanza dei sogni miei...
A te
che sei,
semplicemente sei,
compagna dei giorni miei...
sostanza dei sogni...

domenica 23 marzo 2008

ambulatorio odontoiatria: PREVENZIONE BAMBINI

ambulatorio odontoiatria: PREVENZIONE BAMBINI 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

DICONO CHE TUTTI I GIORNI DOBBIAMO MANGIARE UNA MELA PER IL FERRO E UNA BANANA PER IL POTASSIO , UN'ARANCIA PER LA VITAMINA E UNA TAZZA DI TÈ VERDE SENZA ZUCCHERO.

PER PREVENIRE IL DIABETE TUTTI I GIORNI DOBBIAMO BERE DUE LITRI D'ACQUA (SÍ, E POI PISCIARE CHE RICHIEDE IL DOPPIO DEL TEMPO CHE HAI PERSO IN PERDERLI).

TUTTI I GIORNI BISOGNA MANGIARE UN ACTIMEL O UNO YOGURT PER AVERE GLI 'L. CASEIIMMUNITAS', CHE NESSUNO SA BENE CHE COSA CAVOLO SONO, PERÓ SEMBRA CHE SE NON TI INGOI PER LO MENO UN MILIONE E MEZZO DI QUESTI BATTERI TUTTI GIORNI, INIZI A VEDERE SFOCATO.

OGNI GIORNO UN'ASPIRINA, PER PREVENIRE L'INFARTO, E UN BICCHIERE DI VINO ROSSO, SEMPRE CONTRO L'INFARTO,
UN ALTRO BICCHIERE DI BIANCO PER IL SISTEMA NERVOSO, UNO DI BIRRA, (GIÁ NON MI RICORDO PER CHE COSA ERA SE LI BEVI TUTTI INSIEME),AH TI PUÓ VENIRE UN'EMORRAGIA CEREBRALE, PERÓ NON TI PREOCCUPARE PERCHÉ NON TE NE RENDERAI NEANCHE CONTO.

TUTTI I GIORNI BISOGNA MANGIARE FIBRA, MOLTA, MOLTISSIMA FIBRA, FINCHÉ RIESCI A CAGARE SI DEVONO FARE TRA I 4 E 6 PASTI QUOTIDIANI, LEGGERI,SENZA DIMENTICARE DI MASTICARE 100 VOLTE OGNI BOCCONE FACENDO I CALCOLI SOLO PER MANGIARE SE NE VANNO 5 ORE.
AH, DOPO OGNI PRANZO BISOGNA LAVARSI I DENTI, OSSIA: DOPO L'ACTIMEL E LA FIBRA LAVATI I DENTI, DOPO LA MELA I DENTI, DOPO IL BANANO I DENTI...E COSÍ VIA FINCHÉ TI RIMANGONO DEI DENTI IN BOCCA,
NON DIMENTICARTI DI USARE IL FILO INTERDENTALE, MASSAGGIARE LE GENGIVE, RISCIACQUARTI CON LISTERINE...MEGLIO AMPLIARE IL BAGNO E METTERCI IL LETTORE CD, PERCHÉ TRA L'ACQUA, LE FIBRE E I DENTI, CI PASSERAI VARIE ORE LÍ DENTRO.
BISOGNA DORMIRE 8 ORE, LAVORARE 8 ORE,PIÚ LE 5 NECESSARIE PER MANGIARE = 21 ORE.
TE NE RIMANGONO 3, SEMPRE CHE NON CI SIA TRAFFICO SECONDO LE STATISTICHE.
VEDIAMO LA TELE PER TRE ORE AL GIORNO...GIÁ, MA NON SI PUÓ, PERCHÉTUTTI I GIORNI BISOGNA CAMMINARE ALMENO MEZZ'ORA (PER ESPERIENZA DOPO 15 MINUTI TORNA INDIETRO, SE NO LA MEZZ'ORA DIVENTA UNA)
BISOGNA MANTENERE LE AMICIZIE PERCHÉ SONO COME LE PIANTE, BISOGNA INNAFFIARLE TUTTI I GIORNI.
ANCHE QUANDO VAI IN VACANZA SUPPONGO BISOGNA TENERSI INFORMATI E LEGGERE ALMENO DUE GIORNALI E UN PAIO DI ARTICOLI DI RIVISTA, PER UNA LETTURA CRITICA.

AH!, SI DEVE FARE SESSO TUTTI I GIORNI, PERÓ SENZA CADERE NELLA ROUTINE: BISOGNA ESSERE INNOVATORI, CREATIVI, E RINNOVARE LA SEDUZIONE.

TUTTO QUESTO HA BISOGNO DI TEMPO E SENZA PARLARE DEL SESSO TANTRICO(IN PROPOSITO VI RICORDO CHE BISOGNA LAVARSI I DENTI DOPO CHE SI MANGIA QUALSIASI COSA!) BISOGNA ANCHE AVERE IL TEMPO DI SCOPARE PER TERRA, LAVARE I PIATTI, I PANNI, E NON PARLIAMO SE HAI AL GIORNO DELLE COSE DA FARE CONTEMPORANEAMENTE;
PER ESEMPIO TI FAI LA DOCCIA CON ACQUA FREDDA E CON LA BOCCA APERTA, COSÍ TI BEVI I DUE LITRI D'ACQUA E MENTRE ESCI DAL BAGNO CON LO SPAZZOLINO IN BOCCA FAI L'AMORE (TANTRICO) CON IL COMPAGNO/A, CHE NEL FRATTEMPO GUARDA LA TELE E TI RACCONTA.....

MENTRE TU LAVI ANCHE PER TERRA TI É RIMASTA UNA MANO LIBERA?
CHIAMA I TUOI AMICI! E I TUOI!
BEVI IL VINO (DOPO AVER CHIAMATO I TUOI NE AVRAI BISOGNO).

IL BIOPURITAS CON LA MELA TE LO PUO' DARE IL TUO COMPAGNO/A MENTRE MANGIA LA BANANA CON L'ACTIMEL.

MENO MALE CHE SIAMO CRESCIUTI SE NO DOVREMMO TRANGUGIARE UN ALPINITO EXTRA CALCIO TUTTI I GIORNI UUUUF!
PERÓ SE TI RIMANGONO DUE MINUTI LIBERI
INVIA QUESTO MESSAGGIO AI TUOI AMICI (CHE BISOGNA INNAFFIARE COME UNA PIANTA), FALLO MENTRE MANGI UNA CUCCHIAIATA DI TOTAL MAGNESIANO, CHE FA UN MONDO DI BENE.
ADESSO VI LASCIO, PERCHÉ TRA LO YOGURT, LA MELA, LA BIRRA, IL PRIMO LITRO D'ACQUA E IL TERZO PASTO CON FIBRA DELLA GIORNATA, GIÁ NON SO PIÚ COSA STO FACENDO, SENTO CHE DEVO ANDARE URGENTEMENTE A CAGARE COSÌ NE APPROFITTO PER LAVARMI I DENTI....

UN CARO SALUTO UOMINI E DONNE MODERNI!

preghiera della zia iaia

preghiera della zia iaia

Oh Gesù dagli occhi buoni
fà tornare Berlusconi e se
puoi alzando un dito fai
tornare anche Benito.

Oh Gesù dagli occhi tristi
fai sparire i comunisti
se risolvi stò problema
fa sparire anche D'Alema.

Canteremo le tue lodi se
schiattasse pure Prodi e
se morisse Bertinotti una
festa con i botti.

Tu con il cuore sempre aperto
fai svanire Diliberto
e con gli angeli tuoi belli
porta in cielo anche Rutelli.

Oh mio caro Gesù
ti prego non farli
nascere mai più.

ambulatorio odontoiatria: CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

ambulatorio odontoiatria: CONSIGLI PER UOMINI E DONNE MODERNI

venerdì 8 febbraio 2008

ambulatorio odontoiatria:FOTO E IMMAGINI

ambulatorio odontoiatria:foto tortona

ambulatorio odontoiatria:FOTO E IMMAGINI

foto tortona festa della pigiatura dell'uva 2007








mercoledì 30 gennaio 2008

ascesso

L'Ascesso

1. L'ascesso è per definizione una raccolta di pus, ossia un insieme di cellule appartenenti al sistema immunitario che hanno ingerito i batteri e stanno distruggendo un focolaio infettivo. Esso rappresenta, infatti, un processo infettivo acuto caratterizzato da una raccolta purulenta (pus) in una cavità neoformata. Da un punto di vista odontoiatrico, l'ascesso può avere origine dagli apici dentari o dai tessuti di sostegno dei denti, dalle tonsille, dalle ghiandole salivari, da corpi estranei. I tipi di ascesso di più comuni riscontrati sono l'ascesso causato dal dente cariato non curato (ascesso odontogeno) e quello causato da una malattia delle gengive, la parodontite, che crea delle tasche intorno ai denti che finiscono poi per far diventare mobili i denti (ascesso parodontale).2. Quali causeLe cause eziologiche sono molteplici e si distinguono in fisiche (radiazioni e corpi estranei), chimiche (batteri, miceti) e biologiche (tossine animali e vegetali, molecole diventate estranee dopo processi degenerativi). L'infezione dentaria causata dai batteri rappresenta la causa principale dell'ascesso.3. Come si presentaL'ascesso si presenta, nelle fasi avanzate, come un gonfiore sulla gengiva e mucosa localizzata nella zona del dente interessato. Sul volto del paziente apparirà un'asimmetria più o meno evidente, che può anche deformare completamente il viso. Per esempio, un ascesso dovuto ad un'infezione del dente del giudizio in disodontiasi può manifestarsi sulla guancia o sul collo. La sintomatologia è imponente, con dolore intenso, irradiato a più aree del volto. Nel caso di ascesso parodontale, il paziente avvertirà un senso di allungamento del dente ed il dolore sarà accentuato dalla masticazione.4. EvoluzioneL'ascesso tende ad aprirsi una via di drenaggio attraverso i tessuti molli circostanti, cute o mucose, creando così una fistola che sbocca più frequentemente nel cavo orale, ma che può anche raggiungere l'esterno del volto, lasciando poi anche delle cicatrici visibili. L'estensione della raccolta di pus che può estendersi ai tessuti connettivi sottostanti viene definita flemmone. Nel caso di ascesso parodontale, a seguito della propagazione del processo, si avrà una mobilità progressiva dei denti. La sintomatologia acuta si aggrava con insorgenza di febbre, aumento del gonfiore sul viso e del dolore.5. Problemi associatiDenti necrotici e lesioni periapicali costituiscono un'infezione focale, a causa della possibilità da parte dei batteri o delle loro tossine di entrare in circolo verso un distretto dell'organismo lontano dall'infezione iniziale. Le malattie più importanti per le quali il meccanismo dell'infezione focale (malattia focale) è spesso chiamato in causa per chiarire l'insorgenza del quadro morboso, sono: malattie reumatiche (artriti, poliatriti croniche), malattie dell'apparato urogenitale (nefriti), malattie dell'apparato cardiovascolare (endocarditi), malattie ematiche, malattie oculari (retiniti, congiutiviti).6. Cosa fareRivolgersi al proprio odontoiatra di fiducia ed evitare l'uso di prodotti specifici senza prescrizione medica. La terapia è basata su tre momenti, di cui il primo mira al ripristino delle condizioni generali, il secondo all'alleviamento del dolore ed il terzo all'eliminazione della causa scatenante. 7. Come si previenePer prevenire l'insorgenza di malattie alle gengive ed ai denti è fondamentale effettuare una visita di controllo periodica presso il proprio odontoiatra di fiducia. L'igiene orale professionale rappresenta un momento non solo estetico ma soprattutto di prevenzione. Esso elimina infatti l'eccessiva colonizzazione batterica dei denti (placca), purtroppo invisibile e causa principale dei problemi qui trattati. Ricordate che le operazioni di igiene orale non sono istintive. Esse sono un'abitudine da imparare attraverso le istruzioni che vi verranno fornite dall'odontoiatra dall'infermiere professionale o dall'igienista dentale durante la visita.

martedì 29 gennaio 2008

ODONTOIATRIA

L'odontoiatria e' quella branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi, terapia medica e chirurgica di tutte le patologie che riguardano i tessuti dell'apparato stomatognotico(tessuti neuro-muscolari e delle mucose orali, delle ghiandoli salivari, delle due articolazioni temporo-mandibolari, dei seni mascellari o mandibola, denti e gengive. L'odontoiatria ha diverse specializzazioni:
CONSERVATIVA, ENDODONZIA PEDIATRICA O PEDODONZIA ,ORTODONZIA,
CHIRURGIA ODONTOSTOMATOLOGICA, PROTESI DENTARIA, IMPLANTOLOGIA, PARODONTOLOGIA, CHIRURGIA MAXILLO-FACCIALE, GNATOLOGIA, MEDICINA ORALE , ODONTOLOGIA FORENSE

martedì 8 gennaio 2008

ambulatorio odontoiatria: chi siamo

ambulatorio odontoiatria: chi siamo

ambulatorio odontoiatria: EQUIPE DI LAVORO

siamo pietro bianca rosanna e teresa

lunedì 24 settembre 2007

denti










I denti sono organi destinati principalmente alla prima digestione, cioè alla masticazione, grazie alla quale il cibo viene totalmente triturato. I denti si distinguono in incisivi, canini, premolari e molari in base alla loro forma. In ogni singolo dente si distingue: una parte coronale, la CORONA, situata al di sopra della gengiva, e una radicale, la RADICE, inclusa nel processo alveolare, separata dalla zona del colletto del dente. Ne dente vi è inoltre una cavità chiamata CAMERA PULPARE, divisa anch'essa in coronale e radicale. Quest'ultima prende anche il nome di canale radicolare, che termina nell'apice della radice con un foro, il forame apicale. All'interno della camera pulpare e del canale radicale è racchiusa la POLPA DENTALE. Nella corona di ciascun dente si distinguono: una faccia mesiale che guarda il dente che lo precede nell'arcata; una faccia distale (o laterale) a contatto con il dente successivo; una faccia vestibolare, una faccia linguale, e una superficie di combaciamento masticatoria.
I mammiferi e l'uomo hanno una duplice dentizione: una prima dentizione di latte o decidua o temporanea, che comprende 20 denti divisi in due arcate, 10 denti nell'arcata superiore e 10 in quella inferiore, e una seconda dentizione permanente che si sostituisce alla prima e comprende 32 denti, 16 per ciascuna arcata. Nell'uomo è stata riscontrata qualche volta la comparsa di qualche dente dopo la caduta del corrispondente permanente e si è parlato così di una terza dentizione successiva a quella permanente.
I primi denti che iniziano a comparire nella bocca del bambino, intorno al 6° e all'8° mese di vita, sono gli incisivi centrali inferiori, seguono a 8-10 mesi gli incisivi superiori; a 10-12 mesi gli incisivi laterali inferiori, verso i 16 mesi cominciano a crescere i primi molari, verso i 18 mesi i canini e verso i 20 mesi i secondi molari. Normalmente la dentatura è completa tra il 6° e il 30° mese. A volte l'eruzione dei denti può subire ritardi o anticipi. Qualora la dentizione sia molto ritardata bisogna pensare che turbe generali della crescita provochino un rallentamento dell'evoluzione dentale; tali turbe possono essere date da squilibrio di calcio o fosforo, o da carenza vitaminale, oppure, nei casi di ritardi molto pronunciati, da turbe endocrine (ipotiroidismo, ipotimismo, rachitismo, ecc.) E' stato osservato che i bambini nati in primavera hanno una dentizione più precoce rispetto ai bambini nati all'inizio dell'inverno, forse per possibilità che i primi siano più esposti nei mesi caldi all'aria aperta e alla luce. Anche per la caduta dei denti vi è lo stesso ordine cronologico come per l'eruzione; le radici subiscono un'atrofia progressiva, finché la corona, priva di sostegno, cade. L'epoca della caduta dei denti decidui corrisponde a quella della fuoriuscita dei denti permanenti. Molte malocclusioni o anomalie di combaciamento sono generate dalla caduta precoce dei denti decidui, o da una anormale caduta ritardata.
MALATTIE DEI DENTI
Le più frequenti e comuni malattie dei denti sono la carie, le pulpiti, il granuloma, l’ascesso, la cisti, la frattura della corona o della radice, la mobilità.
CARIE
La patologia della carie è correlata allo sviluppo economico e tecnologico della società; infatti il miglioramento delle condizioni di vita hanno fatto aumentare la sua diffusione ed ancor oggi rappresenta uno dei problemi sanitari più rilevanti e più costosi (si pensi che circa il 75% della popolazione dei paesi più moderni ne é affetta).
La carie è definita come una particolare patologia locale che si caratterizza in un processo distruttivo che comporta la demineralizzazione, con solubilizzazione dei sali minerali dei tessuti duri (smalto, cemento e dentina) e dissoluzione delle sostanze organiche.
Tale processo è provocato dall’interazione di tre fattori: microorganismi cariogeni, alimentazione, cariorecettività dell’individuo.
La nostra alimentazione é troppo ricca di zuccheri che sono i peggior nemici dei denti. I batteri che vivono in bocca li trasformano in acidi che vanno a depositarsi nella placca batterica; questi acidi aggrediscono lo smalto dei denti con un processo di dissoluzione dello stesso: da quì inizia la carie.
La tipologia della lesione cariosa é varia e si può distinguere in: - white spot: lesione iniziale dello smalto; l’aspetto bianco e gessoso è dovuto all’aumentata porosità dello smalto; può essere reversibile con la riduzione dei fattori cariogeni e applicazioni di fluoro per favorire la rimineralizzazione dello smalto- carie iniziale del solco occlusale: lesione superficiale della dentina e senza sintomatologia- carie avanzata: il processo carioso ha invaso quasi tutta la dentina; le pareti del dente possono essere sottominate e fragili con frattura da carico masticatorio; se viene interessata la polpa si instaura una iperemia pulpare con sintomatologia dolorosa da stimoli termici, da assunzione di zucchero e da compressione del cibo durante la masticazione- carie penetrante: lesione estesa alla polpa.
PULPITE
Se l’iperemia (eccesso di sangue) pulpare, che può essere a prognosi favorevole se curata opportunamente, non viene trattata tempestivamente può evolvere in una pulpite acuta semplice , purulenta o gangrenosa .La pulpite acuta è dovuta ai germi della carie o per fratture coronali con esposizione della polpa. Il paziente si lamenta di un dolore dentale intermittente, che aumenta con il freddo e con le sostanze acide o i dolci. La prognosi è sfavorevole e si dovrà ricorrere al trattamento canalare.La pulpite acuta purulenta si verifica quando subentra una infezione della polpa. Il dolore è fortissimo, continuo, diffuso anche all’orecchio e alla testa e si esacerba durante la notte. A questo proposito vi sarete accorti che il dentista vi domanda se accusate tale fenomeno e ve ne sarete chiesti il perchè: stando sdraiati, il sangue defluisce verso la testa, causando un aumento di volume della polpa che è racchiusa nella camera pulpare, la rigidità delle cui pareti determina una compressione dei filamenti nervosi presenti nella polpa stessa. Si dovrà ricorrere al trattamento canalare.Quando la polpa va in necrosi si parla di pulpite gangrenosa, con sintomatologia meno intensa ma che aumenta con gli stimoli termici. I germi responsabili, passando oltre l’apice della radice, possono portare alla formazione di un granuloma o di un ascesso. In tale situazione la terapia canalare viene effettuata in più sedute. Tutte queste patologie colpiscono sia i denti definitivi che quelli decidui.
GRANULOMA
E’ una massa, localizzata all’apice della radice, formata da tessuto di granulazione e circondata da una capsula fibrosa. Il granuloma apicale trae la sua origine da una pulpite gangrenosa non trattata precocemente. I germi della necrosi pulpare passano dall’ apice della radice al tessuto parodontale che lo circonda, dove trovano un ambiente vitale. Spesso tale lesione é completamente asintomatica ed è possibile rilevarla solo radiograficamente come una immagine radiotrasparente. Alcune volte il paziente può accusare un lieve dolore alla pressione con il dito o percepisce una strana sensazione durante alcuni movimenti (ad esempio scendendo le scale o facendo dei salti).
ASCESSO
E’ una raccolta circoscritta di pus in una cavità formatasi per distruzione di tessuti, delimitata da una membrana. Spesso è dovuto all’evolversi di un granuloma per una diminuzione delle capacità difensive dell’organismo associata ad un aumento della carica batterica. Possiamo avere:- un ascesso dentario o periapicale (appunto di origine granulomatosa)- un ascesso parodontale localizzato nella gengiva, nella tasca ossea o nel legamento parodontale, dovuto a trauma occlusivo, a riassorbimento osseo da tartaro, o da manovre errate durante una terapia canalare.In caso di ascesso la gengiva si presenta edematosa, arrossata e dolente alla pressione; il dente può presentare mobilità e si accusano dolori alla pressione masticatoria. Quasi sempre è associato gonfiore della guancia. Alcune volte si può apprezzare a livello gengivale la presenza di una fistola che altro non è che lo sbocco all’esterno del processo infettivo, da cui fuoriesce il materiale purulento
CISTI
E’ un sacco membranoso contenente liquido, sostanza molle e gas.Esistono cisti di diversa natura:- cisti dentarie: interessano un dente o i tessuti di sostegno;- cisti follicolari: contengono un dente o una parte di dente incluso di provenienza dall’organo dello smalto;- cisti radicolari: compaiono a livello della radice e sono originate da processi granulomatosi;- cisti da ritenzione: da ostruzione di una ghiandola salivare (ranula);- cisti sebacee: conseguenti ad ostruzione di una ghiandola sebacea;- cisti traumatiche: conseguenti ad un trauma o ferita. Quelle più frequenti, le follicolari e le radicolari, hanno un decorso silente ed indolore e sono individuabili attraverso un esame radiografico che evidenzia nettamente la membrana esterna che le delimita.
FRATTURE
Le cause di frattura sono la carie destruente che rende sottili le pareti dei denti o i traumi esterni.
Possono colpire una parte o la totalità della corona dentaria, interessando solo lo smalto o con esposizione della polpa dentaria.
La linea di frattura può verificarsi in senso orizzontale o in senso longitudinale, questa spesso coinvolgendo l’inizio della radice.
Frattura della radice
Possono verificarsi per traumi esterni,per perforazioni da errate manovre durante le terapie canalari o da perni monconi non congrui e possono interessare il terzo coronale, medio o apicale.
MOBILITA’
Le cause che possono portare alla mobilità del dente sono essenzialmente la perdita ossea da trauma occlusale, l’accumulo di tartaro che porta al riassorbimento dell’osso alveolare, il trauma esterno. La mobilità può verificarsi in senso orizzontale (antero-posteriore o vestibolo-linguale) o in senso verticale (con affossamento del dente nel suo alveolo) a prognosi sfavorevole.

lunedì 10 settembre 2007

ambulatorio odontoiatria: EQUIPE DI LAVORO


Ciao

sono Rino ho aperto l'ambulatorio nel lontano 1988.



Pioniere presso una struttura pubblica dei vari trattamenti odontoiatrici quali prevenzione, protesi ,estrazioni,terapie canalari ecc. prestando particolare attenzione e cura a tutti quei pazienti rifiutati dai vari studi privati.


ambulatorio odontoiatria: EQUIPE DI LAVORO