Storie di piccoli eroi infermieri
Scritto da Repubblica.it Martedì 07 Febbraio 2012 12:16
"Siamo stati lasciati soli. Non si può lasciare a se stesso un ospedale come quello dove lavoro. Abbiamo chiamato tutti. Ieri mattina a mezzogiorno, la Protezione Civile, il 112, i vigili urbani. Niente. Nessuno ci ha risposto, nessuno è venuto ad aiutarci. Ho preso servizio la mattina alle sette e sono andato via la mattina dopo alle 10, per permettere alle infermiere che avevano bimbi e ai colleghi che abitano lontano, di tornare a casa. Io, con una mamma anziana di 83 anni, impossibilitata ad alzarsi dal letto, sono rimasto al lavoro, per fortuna le avevo lasciato vicino dei pasticcini, così almeno ha mangiato".
Capello continua: "Dalla direzione ci arrivavano degli ordini di servizio confusi, nei quali ci veniva detto che non potevano andare via se non c'era il "cambio a vista" cioè se non veniva qualcuno a sostituirci. Ma questo è normale. E' logico che se non hai il cambio non puoi andartene. Così siamo rimasti, alla fine in dieci, con il capo sala Marco Sereni, che è stato fantastico, facendo andare a casa le mamme con i bambini piccoli".
La cosa più bella per Capello è stata la solidarietà dei colleghi infermieri, che arrivavano a piedi, infreddoliti e bagnati, facendo anche cinque, dieci chilometri, per sostituire qualcuno e mandarlo a casa dai suoi familiari. "Davanti all'entrata del San Filippo Neri ci sono 20 centimetri di ghiaccio, e nessuno li ha tolti. Nessuno. Con il pericolo che i pazienti ed i medici cadessero e si facessero male sul serio. Abbiamo lavorato ininterrottamente nelle sale operatorie, non ci siamo mai fermati. So che in ospedale questa mattina non sono passate neanche le colazioni per i ricoverati.
Noi infermieri, ma anche i medici, siamo stati abbandonati. L'aiuto dall'esterno è stato zero. Com'è possibile una cosa del genere in una città come Roma ? Faccio l'infermiere da 25 anni e non mi ero mai trovato in una situazione così drammatica. Per tornare a casa questa mattina ho speso 40 euro, fra un taxi e la metropolitana, e ne guadagno soltanto 35 al giorno. Mi sembra un po' troppo. Sono andato via ma lì sono rimasti ancora dei miei colleghi, che non vogliono andare per non lasciare il posto di lavoro vuoto, e non tornano nelle loro case da più di 24 ore. Non è giusto. Perché con un'emergenza di queste dimensioni non è stato chiamato l'esercito? Il sindaco non ha garantito il minimo di assistenza ad ospedali ed anziani".

