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A rischio gli ambulatori, i presìdi oncologici e persino il pronto soccorso del reparto di Ostetricia. Sono terribili le crifre che danno un quadro molto fosco dell'emergenza in cui versa l'ospedale di Sciacca. Intanto sono ben 41 sono gli infermieri che mancano in organico, 30 gli ausiliari, 15 medici di cui 4 anestesisti
I medici Franco Giordano, Giacomo Corsentino, Maria Accardi, Emiro Baschera, rispettivamente dei sindacati Anaao-Assomed, Cisl-medici, Snr, Aaroi, hanno sottoscritto un documento ricchissimo di dettagli sulla gravissima carenza di personale che si riverbera inevitabilmente sull'offerta dei servizi ormai ridotti al minino indispensabile. «La carenza di figure chiave come gli anestesisti nell'area chirurgica - scrivono - di fatto determina un allungamento delle liste di attesa di malati con patologie gravi non rinviabili e spesso l'impossibilità di una normale programmazione dell'attività chirurgica».
Il dettaglio della gravissima carenza continua. Radiologia: mancato rinnovo di 3 incarichi per tecnico di radiologia e di un infermiere. La conseguenza è la riduzione dell'attività ambulatoriale. Patologia clinica: mancato rinnovo di 3 incarichi per tecnico e di 1 medico. La conseguenza oltre alla riduzione dell'attività ambulatoriale è la limitazione dell'attività interna ai soli casi di stretta necessità. Banca del cordone ombelicale: mancano 2 medici dirigenti, 2 medici biologi. E a partire dal mese di agosto il quadro di emergenza peggiora ancora. Radiologia: è prevista la chiusura per l'attività ambulatoriale anche per i pazienti oncologici. Impossibilità a garantire il tecnico per emodinamica con conseguente blocco dell'attività.
Farmacia: a luglio scadranno i 2 contratti a progetto per le farmaciste. In scadenza pure gli incarichi alle due infermiere professionali; ciò determina la sospensione dell'attività di manipolazione antiblastici con il conseguente blocco assistenziale della somministrazione delle chemioterapie. Ostetricia e Ginecologia: a luglio scadono i 2 incarichi per medici. Non sarà garantita la guardia h24 e sarà chiuso il pronto soccorso ostetrico. Sarà sospeso anche il servizio di Ivg con la scadenza del contratto dell'unico anestesista non obiettore oggi in servizio. «Tutto ciò- scrivono responsabili dei sindacati dei medici- causa continue tensioni con gli utenti che in assenza di un'adeguata informazione, identificano gli operatori, medici, infermieri ausiliari, come controparte delle loro difficoltà ad ottenere le prestazioni richieste e in tempi ragionevoli».
Insomma, al «Giovanni Paolo II» vi è una lotta del personale stremato da turni massacranti, costretto anche a fronteggiare anche le continue lamentele da parte dei pazienti e dei loro familiari verso cui ricadono tutti i disagi e disservizi riverberati da un Piano di rientro sanitario che come una scure impietosa chiude i rubinetti della spesa. Da Sciacca parte la proposta di chiedere alla Regione una deroga ai tagli e al blocco delle assunzioni. Ma in tanti sostengono che una deroga è difficile da ottenere, anche perché se Sparta piange, Atene non ride. Anche le altre strutture sanitarie si troverebbero a chiedere la deroga, come Sciacca.
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FILIPPO CARDINALE
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