Portale infermieristico

Login

Top100nurse

TOP 100 NURSING SITES

Sostienici


Se vuoi contribuire al mantenimento del sito clicca sul bottone

Statistiche

Utenti : 4804
Contenuti : 2343
Link web : 75
Tot. visite contenuti : 3128002

Utenti online

No

User on line

 127 visitatori online

Top 100 Joomla

Mancano 71mila infermieri ma l'accesso alla formazione è a numero chiuso PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Gennaio 2010 19:48
L’Ipasvi ha stimato che in Italia mancano almeno 71 mila infermieri, soprattutto al Sud, e il direttore centrale Immigrazione e asilo del ministero dell’Interno  ritiene che  “Occorre facilitare l’ingresso in Italia di immigrati con professionalità più elevate”. Lo strano di questo fenomeno è che contemporaneamente i corsi italiani per la formazione di infermieri sono a numero chiuso, con prove di selezione e di esclusione, di un numero altissimo di aspiranti, sulla base di cervellotici test che nulla hanno a che fare con l’accertamento dell’attitudine a svolgere questa professione sanitaria.
Oggi sono 35 mila gli stranieri che lavorano come “parasanitari” nel nostro Paese, di cui 33 mila infermieri professionali.  I più numerosi sono i rumeni con 8.500 iscritti (il 25%), seguiti dai polacchi (3.557, pari al 10%). Seguono poi con mille-duemila operatori circa ‘prestati’ al nostro Paese Svizzera, Germania, Francia e Belgio. Un apporto notevole, che ha inciso per il 28% sulle nuove iscrizioni registrate nel 2008
Ci sono anche quasi 15 mila medici stranieri che lavorano in Italia, nonostante il nostro paese sia quello con la più alta dotazione al mondo.

E si tratta di persone che provengono in maggior parte da Stati che nel passato hanno accolto un gran numero di lavoratori italiani: Germania (quasi 1.300 camici bianchi), Svizzera (869), Grecia (851), Iran (752), Francia (686), Venezuela (626), Stati Uniti (618), Argentina (584), Romania (555) e Albania (431).
“Il 30% di coloro che hanno fatto l’università in Italia – ha specificato Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) – è poi rimasto in Italia a lavorare, ottenendo con il tempo la cittadinanza e la possibilità di accedere a concorsi pubblici.

La maggior parte dei ‘camici bianchi’ stranieri che operano nel Paese, infatti, è oggi impiegata nel settore privato perché senza la cittadinanza l’accesso al pubblico è impossibile”.
Diversi medici stranieri – rileva il rapporto – operano attualmente negli ospedali pubblici come liberi professionisti retribuiti, attraverso un sistema prolungato di collaborazioni occasionali, una prassi comune anche nel settore privato, nonostante l’assenza di ostacoli all’assunzione di un professionista non comunitario. Nel settore pubblico questi medici sono presenti soprattutto nei pronto soccorso, ma la maggioranza trova inserimento nelle cliniche o negli ambulatori privati.
 
Discussione (2 posts)
Re:Mancano 71mila infermieri ma l'accesso alla formazione è a numero chiuso
Jan 20 2010 14:49:03
Sara' pur vero che mancano gli infermieri ma...... giorno 18 c.m sono stata a Roma per svolgere la prova scritta del concorso di Civitavecchia per 50inf .non sto neanche a dirvi le domande che hanno posto nei quiz. Ma vogliono gli scienziati o gli infermieri? . Ho il foglio dei quiz e non appena avro' un po' si tempo per fare una scansione ve lo inviero' cosi' saprete dirmi voi in merito grazie. Pongono domande astruse per noi inf e poi per le istruzioni di come si compila e come si mette una busta per il concorso devono prima darci il foglio delle istruzioni e poi....farci perdere un'ora in piu' per ripeterlo fino all'infinito vacci a capire qualcosa .Prima ci prendono per stupidi e poi ci fanno domande non adeguate al nostro sapere.bho!!!!!!!
#9408
Re:Mancano 71mila infermieri ma l'accesso alla formazione è a numero chiuso
Jan 22 2010 08:07:45
Non è una novità!
Io lo provai per ben 2 volte,alla terza ci riuscii!
Meglio così,ultimamente stanno entrando cani e porci,anzi per alcuni è diventato un ripiego,nel senso che falliscono in altre attività o per incapacità o per licenziamento,dirottano sulla nostra professione.
Ricordiamoci che infermieri in fondo si nasce non si ci diventa!
E molte volte troviamo gente che alla fine riesce a fare l'infermiere e scarica tutte le sue depressioni,tutte le sventure della vita e poi comincia a fare malattia, infortunio,ti frega a lavoro,insomma danni alla sanità!Dal piccolo come l'infermeria del reparto alla sanità vera e propria!
VIVA IL NUMERO CHIUSO!
#9417

You need to login or register to post comments.
Discuti questa news nel forum. (2 posts)


TOP 100 NURSING SITES