|
Lanciotti: "Le colpe non sono degli infermieri |
|
|
|
Scritto da L. Brancaccio
|
|
mercoledì 23 aprile 2008 |
|
Intervento da parte del consigliere comunale Giovanni Lanciotti in merito all'inchiesta in procura sulla morte in ospedale con tre indagati. Ieri è stata sentita una infermiera. "Gli infermieri triagisti - scrive - accolgono i pazienti che si rivolgono al pronto soccorso, occupandosi della prima sommaria valutazione, necessaria alla assegnazione del codice di priorità tra i quattro previsti dal protocollo di servizio.
Tale compito è estremamente delicato, perché permette di garantire precedenza ai pazienti in condizioni più gravi; tuttavia, la loro valutazione non costituisce, e soprattutto non sostituisce, la diagnosi del medico. Oggi l'efficienza del pronto soccorso è in crisi a causa di una struttura non in grado di far fronte adeguatamente all'elevato numero di utenti che vi si rivolgono.
Ciò comporta inevitabilmente lunghe attese, anche di diverse ore, prima di poter essere visitati e i pazienti finiscono sempre più per riversare l'ansia e la frustrazione sugli infermieri addetti al servizio di triage. La grave situazione è stata denunciata con una lettera indirizzata ai dirigenti dell'Asur e alla Procura in quanto gli infermieri triagisti non si sentono più tranquilli e tutelati.
Le carenze della struttura di pronto soccorso, l'elevato numero di accessi e le conseguenti lunghe attese, caricano le scelte effettuate dagli infermieri del triage di una responsabilità che supera quella che su di loro può legittimamente gravare. Non può ulteriormente tollerarsi il fatto che le cause e le conseguenze del disservizio siano imputate esclusivamente ai triagisti; gli infermieri non possono essere lasciati da soli nell'affrontare tutte le difficoltà dell'accoglienza dei pazienti in pronto soccorso.
Discuti quest'articolo nel forum. (0 messaggi)
|