Introduzione dell’Infermiere di famiglia nella Sanità siciliana

Le case sono oggi il più grande ospedale per malati cronici, terminali e anziani. Queste persone non sono in grado di andare in ambulatorio, a volte nemmeno di muoversi nel letto, e vengono assistite da familiari, badanti e medici di famiglia. Una figura che sarebbe importante introdurre nella Sanità siciliana è quella dell’Infermiere di famiglia. E’ questo  l’appello rivolto dal Sindacato infermieri Cni-Fsi della Regione Sicilia, durante l’incontro fra l’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, e Calogero Coniglio, coordinatore regionale del Cni-Fsi Coordinamento nazionale degli infermieri.

“Si tratta di un ruolo di libera professione svincolato dalle strutture ospedaliere – spiega Calogero Coniglio, coordinatore regionale del Cni Fsi Coordinamento nazionale degli infermieri – che oltre a portare benefici alla cittadinanza, consentirà la creazione di nuova occupazione. L’infermiere di famiglia è, infatti, una figura professionale che già in alcune regioni del Nord è stata istituita con grande successo grazie alla possibilità di garantire una risposta immediata al bisogno di assistenza”.
Cure, aiuto, sostegno ai malati. Il tutto a domicilio. È questo il compito dell´infermiere di famiglia. La figura, dotata di titolo di studio specifico post laurea, ha il compito non solo di assistere e curare i pazienti, favorendo anche le dimissioni anticipate dall´ospedale, ma anche di instaurare un rapporto con le loro famiglie, creando una rete di relazioni diffusa sul territorio locale.

Operando a stretto contatto con i medici generici e sostituendosi ad essi nei casi in cui i pazienti abbiano necessità di continue cure infermieristiche, gli infermieri di famiglia svolgono anche un ruolo educativo, formativo e preventivo verso i parenti del malato, informandosi ad esempio sui fattori di rischio familiari e la componente genetica di alcune patologie. Un servizio, insomma, quello dell´infermiere di famiglia, che si prende cura dei malati, delle loro famiglie, diviene anello fondamentale per le relazioni tra strutture sanitarie e pazienti evitando loro di doversi spostare per raggiungere gli ospedali e consentendo loro di poter rimanere nella comodità delle proprie abitazioni nel periodo delle cure.

“Chiediamo attenzione per questo settore dell’assistenza – conclude Coniglio – strategico per i bisogni della popolazione. In un periodo in cui la programmazione sanitaria prevede la riduzione dei posti letto ospedalieri, diventa fondamentale un’azione di potenziamento dell’assistenza alla cronicità sul territorio”.

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