Influenza A, altri 3 ricoveri
Sabato 07 Novembre 2009 17:08
L’insegnante di Chiavari affetta da influenza A rimarrà nell’unità di terapia intensiva fino a lunedì. «Le sue condizioni sono stabili e in via di miglioramento», assicurano i medici che, dall’inizio della settimana, hanno in cura la giovane maestra della scuola elementare “Vera Vassalle” di Lavagna. Ieri, intanto, è stata dimessa una delle donne ricoverate nei giorni scorsi. Rimane ricoverata («Ma è in via di guarigione») l’altra influenzata risultata positiva al test per l’AH1N1, così come positiva è risultata la paziente che l’altro ieri si è rivolta al pronto soccorso. «Gli esiti dell’esame hanno dimostrato che anche questa donna è stata contagiata dall’influenza pandemica - si legge nel bollettino medico della Asl 4 chiavarese - le sue condizioni, però, sono stabili».
Nella tarda serata di giovedì, ci sono stati nuovi ricoveri all’ospedale di Lavagna: una donna di 32 anni con sospetto virus AH1N1 per la quale si attendono gli esiti del test, una ragazza e un ragazzo di 15 anni, risultati positivi al test e valutati in buone condizioni.
Francesco Prete, segretario regionale Fimmg, conferma la disponibilità dei medici di famiglia a essere reperibili anche il sabato per garantire un servizio più capillare ai loro pazienti. «L’attivazione del servizio prefestivo, però - precisa - dovrà essere sancita con un accordo sindacale con la Asl. Fino ad allora il servizio di reperibilità del sabato non sarà operativo». Oltre all’impegno dei medici di famiglia, primo punto di riferimento dei pazienti, come ribadito nel corso dell’incontro dei giorni scorsi tra la Asl e le sigle sindacali dei medici, anche gli infermieri e gli assistenti sanitari del Tigullio sono in prima linea per fronteggiare l’emergenza legata all’influenza A. Lo sottolinea Stefano Chiesa, rapallese, consigliere del collegio infermieri professionali, assistenti sanitari - vigilatrici di infanzia (Ipavsi) della provincia di Genova. «Sia gli infermieri sia gli assistenti sanitari - afferma Chiesa - oltre alla normale/straordinaria attività di risposta al problema influenza pandemica, ogni giorno, con l’attività di accoglienza del paziente, affrontano la moltitudine di persone che assedia tutti i poli sanitari del nostro territorio con richieste di ogni tipo. Alcune di queste richieste - prosegue Chiesa - sono più che motivate, come quelle sulle vaccinazioni dell’influenza stagionale e dell’AH1N1; altre, sono dettate soprattutto da una condizione di ansia, generata dall’allarmismo».
Secondo Chiesa, «l’educazione sanitaria e l’informazione capillare sono il cavallo di battaglia maggiormente adottato per riportare a un clima di buona gestione sanitaria il Tigullio».
