H1N1. La Baxter, Epidemia in Ucraina, Moshe e i Virus Ricombinati
Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Novembre 2009 18:24 Giovedì 05 Novembre 2009 18:01
Questa storia ha diversi protagonisti e una trama piuttosto intricata. Cerchiamo di fare un riassunto
degli eventi con gli elementi a nostra disposizione.
Dicembre 2008
La filiale austriaca della statunitense Baxter invia alla Avir Green Hills Biotechnology, sempre in Austria, uno stock del virus dell'influenza umana H3N2, alterato in modo che
non possa replicarsi.
Febbraio 2009
Un laboratorio che lavora per la Avir, sito nella Repubblica Ceca, testa su una dozzina di cavie i campioni del vaccino elaborato dalla Baxter.
Inaspettatamente, le cavie muoiono.
Il laboratorio scopre così che il vaccino avuto dalla Baxter contiene il virus H5N1, quello dell'influenza aviaria, vivo.
Il laboratorio avvisa la Baxter di questo fatto gravissimo e la Baxter risponde che i due virus (H3N2 e H5N1) devono essere stati mescolati "per errore".
Il fatto è che questo tipo di operazioni sono classificate come "livello 3" e una contaminazione casuale del genere è impossibile: l'unico modo per infettare un vaccino contro
l'influenza umana con virus H5N1 vivo è con un'azione deliberata.
Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe potuto fungere da vettore per il virus dell'aviaria, e le persone infettate sarebbero
diventate "incubatrici" per un virus ibrido.
La Baxter aveva inviato decine di chilogrammi di questo vaccino a 18 Paesi europei. Questo vaccino era una vera arma biologica, contenendo il virus vivo dell'aviaria.
La polizia austriaca dapprima indaga con grandi mezzi la Baxter, anche grazie alle segnalazioni della giornalista Jane Burgermeister, poi abbandona il tutto nel silenzio
totale.
Agosto 2009
Joseph Moshe, microbiologo del Mossad con doppia cittadinanza statunitense-israeliana, esperto in manipolazione genetica di virus, interviene in diretta in un programma
radiofonico.
Sostiene di avere prove secondo cui la Baxter starebbe producendo un'arma biologica attraverso la produzione di vaccini per l'influenza suina H1N1 in un laboratorio
ucraino.
Moshe sostiene che il vaccino della Baxter contiene adiuvanti che indeboliscono il sistema immunitario e RNA replicato dal virus che causò l'influenza spagnola del 1918.
Agosto 2009
Dopo questa rivelazione in diretta radio, una task-force dell'FBI ferma il microbiologo con una operazione quantomeno singolare, con l'accusa di avere minacciato la Casa
Bianca.
Il video di seguito mostra lo spiegamento di forze veramente notevole messo in campo dai federali, aiutati sembra da una squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha
resistito stando nella sua auto ai loro assalti, portati avanti con 18 litri di spray al peperoncino e 5 latte di gas lacrimogeni.
Moshe non ha in realtà mai parlato di bombe o di altre minacce al presidente Obama o alla Casa Bianca, ma è stato trattato come un terrorista. Un agente dei servizi segreti
sostiene che è stato fermato perché sospettato di avere fatto una telefonata alla polizia in cui minacciava la Casa Bianca.
L'unico fatto certo è che Joseph Moshe in agosto ha parlato alla radio dicendo in sostanza questo: in Ucraina la Baxter sta preparando un vaccino che è in realtà un'arma
biologica bioingegnerizzata; di tutto ciò Moshe avrebbe reso pubbliche le prove.
Ora, proviamo a tirare qualche somma..
Un microbiologo che denuncia la produzione di vaccini contaminati fermato dall'FBI
+
La casa farmaceutica Baxter (che peraltro pare non sia nuova a "strane" contaminazioni)
+
Virus manipolati geneticamente in laboratorio
+
Laboratori in Ucraina
+
Epidemia virale molto cruenta in Ucraina
Se non è una somma, poco ci manca.
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