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Infermiere libere grazie alla diplomazia della famiglia Sarkozy |
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Scritto da Redazione
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giovedì 26 luglio 2007 |
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Parigi. L’aveva detto Nicolas Sarkozy ed è stato di parola. Non sarebbe andato in Libia se non si fosse risolto il caso delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese condannati prima a morte e poi all’ergastolo da un tribunale libico con l’accusa di avere inoculato il virus dell’Aids a 460 bambini, provocandone la morte di 50. Il caso si è risolto con il rimpatrio a Sofia delle infermiere e del medico sull’aereo presidenziale francese su cui viaggiavano Cécilia Sarkozy, il segretario generale dell’Eliseo, Claude Guéant, e il commissario europeo alle Relazioni esterne, Benita Ferrero Waldner. Per avere completo accesso alla risorsa devi essere registrato. Clicca qui |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 26 luglio 2007 )
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