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Infermiera condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
venerdì 06 giugno 2008
L’infermiera di turno al pronto soccorso avrebbe ignorato la diagnosi del medico curante di Barbara Farnetani Grosseto. Ha ignorato la diagnosi del medico curante assegnando un codice verde e causando la morte della paziente. Così il giudice ha motivato la condanna a 8 mesi per omicidio colposo per Silvia Fiornovelli, l’infermiera di turno al pronto soccorso quando si presentò Karla Carrillo, la ragazza di 16 anni, di origine peruviana, deceduta per le complicanze di una polmonite non curata.
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 giugno 2008 )
 
Discussione (3 posts)
Infermiera condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo
Jun 06 2008 19:32:10
Discussione sull'articolo: Infermiera condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo

conosco Silvia personalmente, avendo frequentato lo stesso corso regionale negli anni 1991 al 1994. La ricordo precisa e coscienziosa, sono molto dispiaciuta per questo grave incidente nel suo percorso professionalee. A lei, al di là del torto o della ragione, va la mia solidarietà e comprensione, senza dimenticare il dolore della famiglia di Karla, cosa che sicuramente non riuscirà a fare neppure Silvia.
#4913
Re:Infermiera condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo
Jun 06 2008 20:06:19
Alla collega va tutta la mia comprensione, lavorando in un Pronto soccorso dove, spesso, i medici di base inviano chiunque con qualsiasi pretesto per (a volte) levarseli di torno. A noi triagisti resta l'onere di districarsi tra diagnosi di comodo e diagnosi veritiere, certo è che spesso non si ha il tempo materiale di rivalutare la persona che si è vista o che il collega del turno precedente ha inserito in lista d'attesa. Magari i parametri d'ingresso non erano così disastrosi...Nella mia esperienza (breve, 4 anni), ho comunque imparato a non sottovalutare le "rivendicazioni" della gente in attesa. Ciò che lascia sgomenti è la repentina morte della ragazza. Ancora oggi mi sento in colpa per la morte di una Suorina molto anziana: io ero agli albori della mia carriera infermieristica, lei una suora appena entrata in reparto (chirurgia) per non ricordo esattamente che motivo d'elezione (non urgente comunque). Al mio arrivo in servizio cominciai il giro dei parametri e le provai la glicemia, era oltre i 400 mg/dl, lo riferii alla collega (più anziana di servizio) e le chiesi una valutazione che però non sollecitai essendo in soggezione, finalmente arrivate al letto della signora (circa 1 ora dopo) ci approntammo per il cambio serale del pannolone, la signora morì mentre la cambiavamo...infarto fu la diagnosi..mai più sottovaluterò un segno o un sintomo che non mi convince. magari la signora sarebbe comunque dipartita ma per lo meno avremmo potuto capire prima cosa stava accadendo. La mia collega non battè ciglio...io ancora mi batto il petto per la mia inesperienza e poca forza d'animo nel rivendicare una valutazione medica.
Forza Silviansure:
#4916
Re:Infermiera condannata a 8 mesi per l’omicidio della Carrillo
Jun 06 2008 20:26:46
Mi sorgono alcune domande:
la 1a volta che la minorenne è andata al p.s. come è stata valutata?
svolgeva attività particolari?
era già stata trattata dal medico o è stata vista solo prima della 2a visita al p.s.?
dove viveva e con chi?
E' troppo semplice accusare soltanto l'infermiera che si è trovata alla 2a volta che la ragazza ha chiesto soccorso. Chissà se al 1° accesso hanno fatto firmare il foglio x rifiutare le indagini o il ricovero, come è stato fatto x mio cognato, dove al 1° accesso con richiesta di ricovero x addome acuto, l'hanno fatto uscire dopo ore di attesa xchè non aveva più la pazienza di aspettare e dopo firmato i figli l'hanno riportato a casa, poi al 2° accesso, ricoverato e operato d'urgenza ma ormai era già tardi.
#4919

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