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Emergenza infermieri, l'Ipasvi scrive al prefetto |
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Scritto da Redazione
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domenica 27 aprile 2008 |
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Gli infermieri agrigentini sono davvero troppo pochi, e il rischio è che i degenti delle strutture sanitarie agrigentine non ricevano la dovuta assistenza. A lanciare l'allarme, chiedendo al prefetto di intervenire, è il presidente del collegio provinciale Ipasvi, Salvatore Occhipinti.
Il settore da qualche tempo è sottoposto a pressioni e carichi di lavoro eccessivi per le esiguità delle unità lavorative che prestano servizio presso l'ospedale agrigentino e quello saccense che costringe i professionisti a orari massacranti.
Per questi motivi il collegio ha lanciato l'appello a Postiglione ma inviando la nota anche al general manager del San Giovanni di Dio, Giancarlo Manenti, e a quello dell'Asl 1 Giuseppe Di Carlo. "L'avvicinarsi della stagione estiva, con le dovute ferie del personale, accentuerà ancor di più tale carenza. Da troppo tempo gli infermieri si adoperano con dedizione, cooperando all'interno delle proprie Aziende, per compensare - ha detto Occhipinti -. Tale compensazione però, non avendo carattere di eccezionalità ha pregiudicato il prioritario mandato professionale dell'infermiere. Inoltre, gli infermieri non sono infaticabili e non avendo Operatori socio sanitari che li supportino, risulta evidente una continua approssimazione dell'assistenza spesso alla soglia del rischio clinico per cause sicuramente non dipendenti dall'impegno professionale degli infermieri che ruotano attorno al paziente".
Il perdurare di tale situazione, per il presidente Ipasvi rappresenta un enorme rischio sia per i pazienti che per gli infermieri, costretti a lavorare sotto pressione e con carichi di lavoro sempre maggiori.
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