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Caro affitti, infermieri in fuga da Milano |
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Scritto da L. Brancaccio
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lunedì 12 maggio 2008 |
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Per colmare i vuoti in corsia i posti in facoltà aumentati a 640 ma solo 580 si sono iscritti GLI affitti troppo cari di Milano mettono in fuga gli infermieri. A denunciare questo fenomenoè il preside della facoltà di Medicina, Virgilio Ferrario. «Milano - spiega - con il grande concentrato di ospedali che ha, attrae gli aspiranti infermieri ma poi li respinge perché gli affitti hanno costi proibitivi». A Milano, per il corsi di laurea in scienze infermieristiche, i posti che inizialmente erano 450 sono stati aumentati a 640, per far fronte alla grave carenza di infermieri nelle corsie degli ospedali.
Il "buco"è di3 mila camici bianchi in tutta la Lombardia, di cui la metà solo a Milano. «L'emergenza infermieristica è nota a tutti - precisa il preside di Medicina - però se non si risolve il problema degli alloggi per gli infermieri rischiamo di imboccare una strada senza uscita».E spiega perché: «Noi abbiamo portato a 640 i posti disponibili in università. ma abbiamo raccolto solo 580 iscrizioni e durante il primo anno il "tasso di abbandono" è stato del 25 per cento». E il motivo è sempre lo stesso: gli studenti non sanno come pagare gli affitti troppo cari di Milano e così gettano la spugna e tornanoa casa. Molti sono ragazzi del Sud ma c'è anche una fetta consistente di extracomunitari che preferisce trasferirsi a Brescia o a Bergamo dove la vita è meno cara.
Sulla difficile vita dell'infermierea Milano oggi si terrà un convegno dell'Ipasvi, il collegio degli infermieri professionali, guidato da Giovanni Muttillo. L'obbiettivo è richiamare l'attenzione dei politici su un problema che rischia di avere pesanti ripercussioni sull'assistenza sanitaria negli ospedali. Secondo il preside della facoltà di Medicina, la Regione dovrebbe avere più convitti da destinare sia agli studenti sia agli infermieri laureati. Ma il Pirellone ributta la palla alla Facoltà: «Dovrebbero pensarci anche loro, i finanziamenti li hanno». La diatriba è aperta e intanto, in città, panorama è allarmante. Sommando le disponibilità offerte dai grandi ospedali non si arriva a mille letti, tutti regolarmente occupati e con liste d'attesa infinite.
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