|
Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
Karma: 23
|
Discussione sull'articolo: Una sede per l'infermiere di comunità
Ottima partenza per l'integrazione socio-sanitaria dei servizi che si potrebbero rendere utili alle popolazioni del territorio. In questo caso si è mossa prima l'amministrazione di un comune e speriamo che non tardi a rispondere quella sanitaria. Comunque la Regione Friuli è un riferimento nazionale, anche per la % di infermieri presenti nell'organizzazione sanitaria.
|
|
|
|
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
Karma: 39
|
|
Speriamo che sto sogno dell'infermiere di comunità prenda piede in tutte le regioni......
|
|
|
|
Vivi come se dovessi morire domani, ma impara come se dovessi vivere per sempre (Gandhi)
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
|
|
Scusate chi è l'infermiere di comunità?
Quali sono le sue funzioni?
Grazie!
|
|
ambulance054
|
|
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
Karma: 23
|
|
Ti riporto quello che ho letto di questo rinnovato modello di assistenza infermieristica sul territorio.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha inserito nel Piano socio-sanitario 2006-2008, l'Infermiere di comunità, modello basato sull'attivazione di un servizio di assistenza infermieristica decentrato sul territorio, ogni 3.000-3.500 abitanti. Il modello organizzativo è basato sulla relazione e non prevalentemente sulla prestazione, come accade nei servizi di assistenza domiciliare.
Il target principale è la popolazione che presenta patologie croniche. Il modello prevede l’ apertura di ambulatori infermieristici sul territorio, in collaborazione con i comuni, consente all’ azienda sanitaria di inserirsi nel territorio e rispondere alle esigenze espresse. Il centro del sistema è la persona. L’ infermiere è un case manager in grado di assicurare la continuità delle cure tra ospedale e territorio e attiva strategie d’ intervento orientate all’ empowerment dei soggetti e dei contesti: la promozione della salute è condotta dalla comunità e con la comunità in modo collaborativi con le istituzioni sanitarie e sociali.
Il progetto è iniziato nel 2001 e ha concluso la fase sperimentale nel 2005. Oggi copre l’ 85% del territorio con 19 ambulatori infermieristici attivati su 23 necessari alla copertura del bacino d’ utenza aziendale (circa 105.000 abitanti). Si stima che nel 2008 il progetto entri a regime. Presentato a livello internazionale, l’ infermiere di comunità ha riscosso attenzione e interesse in Spagna, in Francia, Germania, Paesi con cui sono in corso contatti e rapporti d’ interscambio a Marsiglia, Valencia, Monaco. Le ore assistenziali dedicate agli utenti sono passate da 11.250 nel 2001 a 42. 744 nel 2004
|
|
|
|
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
|
|
Bene ! Grazie dell'informazione,il problema resta sempre quello!
Cioè quello dell'inquadramento secondo una legge che non c'è,tutti siamo uguali,certo la categoria è quella,ma ci sono infermieri ed infermieri!
|
|
ambulance054
|
|
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
Karma: 6
|
|
Ciao, stanotte, in un momento di calma nel turno ho sbirciato in rete per vedere se si trovava qualcosa sull'Infermiere di base...sorpresa! A Cuba è una realtà consolidata e che fa risparmiare tanto tempo e soldi sia allo stato che agli utenti. In Italia non sapevo che ci fosse qualcosa di reale ma mi rallegro leggendo le vostre notizie!
Sono d'accordo che esiste Infermiere e Infermiere, così come esistono medici e medici, ingegneri ed ingegneri ecc.. Bisognerebbe diffondere la sperimentazione a livello capillare e proporla a tutti i comuni d'Italia, soprattutto perchè non si tratta della "solita" assistenza domiciliare ma sarebbe un'attività che potrebbe sfruttare anche le capacità relazionali di cui molti di noi sono dotati.
Qualcuno sa darmi un link per informazioni più tecniche?
Grazie
Ale
|
|
|
|
|
|
|
Re:Una sede per l'infermiere di comunità 2 Anni, 1 Mese fa
|
Karma: 23
|
|
A Cuba anche le vaccinazioni fanno a casa, però credo xchè non sono diffusi gli ambulatori. Cosa che in molti Paesi europei già dal '78 hanno avviato e incrementato l'assistenza infermieristica territoriale ambulatoriale e domiciliare. L'assistenza infermieristica sul territorio nazionale dovrà essere incrementata con le giuste risorse se si vuole procedere, non soltato a chiacchere che fanno regolarmente da 30 anni e che ad ogni incontro partono risorse, alla decentralizzazione dell'assistenza sanitaria x ridurre l'ospedalizzazione, l'istituzionalizzazione, rendere eque le prestazioni e nell'ambito territoriale di vita del cittadino.
|
|
|
|
|
|
|