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Cronaca e curiosità
Scritto da Corriere della Sera   
Giovedì 25 Febbraio 2010 11:58

MILANO — La capoinfermiera Jackie Peyton (ospedale di New York) si candida a essere la risposta femminile al Dr. House: come lui fa uso di Vicodin (un antidolorifico oppiaceo), ma siccome non le basta lo mischia con un po’ di Adderall (della famiglia delle anfetamine). Come lui è speciale nel suo lavoro: «I dottori fanno solo la diagnosi, siamo noi a curare i pazienti» dice fiera a difesa della categoria. Ma la categoria pare non abbia apprezzato i modi di fare della nuova paladina: l’hanno presa male, un po’ come se Erode pretendesse di essere il testimonial dell’Associazione nazionale pediatri.

 

Ecco il mondo di «Nurse Jackie - Terapia d’urto», la serie tv che si è fatta un nome negli Stati Uniti e arriva in Italia dal 5 marzo alle 21 con doppio episodio su SkyUno (canale 109 di Sky). Ha protestato la Nysna (Associazione Infermiere dello Stato di New York): «La protagonista di Nurse Jackie non potrebbe neanche fare l’infermiera, avendo violato praticamente tutte le regole del codice etico, per questo sarebbe il caso che ci fosse un avviso per i telespettatori che dica che le cose, nel mondo reale, vanno in modo diverso ».

Del resto l’infermiera cattiva sniffa antidolorifici e anfetamine, fa sesso con il farmacista per ottenere le ricette, è vendicativa: insomma il ritratto perfetto dell’infermeria che tutti vorrebbero avere accanto quando si trovano nella corsia di un pronto soccorso. Showtime — la rete via cavo americana che ha trasmesso il serial — ha respinto le accuse: «Lo scopo di Nurse Jackie è soprattutto fare intrattenimento. Siamo sicuri che il pubblico è in grado di distinguere tra una fiction e un documentario, cosa che la serie in questione non è». Anche la protagonista del telefilm, Edie Falco, non ha capito il senso della protesta: «Nurse Jackie non è uno show sulle infermiere, ma su un’infermiera». Del resto se di mezzo c’è Showtime bisogna aspettarsi serie controverse e anticonformiste: è la rete che ha scommesso su «Weeds» (una vedova che spaccia), «Dexter» (ematologo alla scientifica della polizia di giorno, serial killer di notte), «Californication» (uno scrittore ossessionato dal sesso).

La serie tv medica che sconfina nella commedia nera ha convinto pubblico e critica: oltre 1.350.000 telespettatori hanno seguito la prima puntata, il miglior debutto di sempre di una serie tv su Showtime, tanto che ai 12 episodi della prima stagione ne seguiranno altri 12. Entertainment Weekly ha giudicato il primo episodio con l’equivalente di 7+, New York magazine ha definito la serie «brillante, pungente, allo stesso tempo tagliente e romantica». La protagonista Edie Falco (già vista in «Oz», «30 Rock») deve il suo successo a «I Soprano » dove era la moglie del boss mafioso Tony Soprano e grazie alla quale ha vinto due Golden Globe nel 2000 e nel 2003 come miglior attrice in una serie drammatica (oltre ad altre cinque nomination per quello stesso ruolo). Era in corsa anche agli ultimi Globe, questa volta come attrice di serie brillante proprio per «Nurse Jackie» ma è stata battuta da Toni Collette («United States of Tara»). Se come House Jackie pensa più agli altri che a se stessa, la vera differenza sta nell’approccio verso il prossimo: tanto lui è cinico, quanto lei è umanamente sempre vicina ai pazienti, ai quali non lesina attenzioni e calore.

Nel mondo di Jackie, transitano la dottoressa O’Hara (interpretata da Eve Best), la pantera della corsia che anche sul lavoro non rinuncia a svariati centimetri di tacco; l’apprendista infermiera Zoey (Merritt Wever), tanto ingenua quanto generosa; il Dr. Cooper (Peter Facinelli), chirurgo in carriera la cui calma apparente nasconde un animo ansioso; Eddie (Paul Schulze), il farmacista, responsabile del magazzino medicine, con cui la protagonista ha una relazione e non si nega veloci rapporti in cambio di qualche pillola in più; l’infermiere gay e musulmano «Mo-Mo» (Haaz Sleiman).

La serie è tutta giocata sui chiaroscuri, ha spiegato Edie Falco: «Poche cose nella vita sono o tutte nere o tutte bianche, e il conflitto di Jackie riguarda i problemi quotidiani della gente comune, il mondo reale. Un cosa del tutto nuova per me che venivo dall’interpretazione di una donna (Carmela Soprano) tutta esteriorità, gioielli sfarzosi, capelli cotonati e unghie finte».

 
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