|
Argentina, cappellano del regime condannato |
|
|
|
|
Scritto da Marco M.
|
|
venerdì 19 ottobre 2007 |
BUENOS AIRES — Dio lo sa, disse il cappellano: «Lui sa che è per il bene del Paese ». L'assoluzione al medico militare che aveva iniettato nel cuore dei sette sovversivi un velenoso liquido rossiccio. «Un gesto patriottico — gli sollevò la coscienza Christian von Wernich —, Dio lo sa». Trent'anni dopo, grigio, attento e silenzioso, stretto e quasi soffocato dal giubbotto antiproiettile e dal colletto da prete dietro al vetro blindato del Tribunale penale numero Uno di La Plata, per quei morti, per 31 casi di tortura, per 42 sequestri illegali, il cappellano Christian von Wernich ascolta la sentenza di condanna: ergastolo, «nell'ambito del genocidio » perpetrato dai militari argentini.
Per avere completo accesso alla risorsa devi essere registrato. Clicca qui |
|
Ultimo aggiornamento ( venerdì 19 ottobre 2007 )
|