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Guida all'uso della cartella infermieristica informatizzata
Un computer col camice bianco Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
martedì 22 aprile 2008
infermiera-seduta-computer.jpgSpariscono i fogli, gli appunti da prendere, le pile di cartelle da archiviare e anche quella calligrafia che contraddistingue i medici e che fa impazzire assistenti e infermieri. Il digitale è già in corsia, nel dipartimento di Ematologia del Sant´Orsola grazie a un programma messo a punto da una società che ha in Bologna la sua sede principale, la Data Processing del gruppo Finmatica.

Dalla cartella clinica tradizionale, quella cartacea, a quella digitalizzata. Un passaggio lungo e complesso che il Sant´Orsola ha voluto percorrere per ridurre al minimo il rischio clinico. Come spiega Marco Aldrovandi, responsabile marketing di Data Processing, «il computer garantisce un´accuratezza maggiore in tutte le fasi della terapia sul paziente». Il lavoro dei medici e degli infermieri è cambiato molto, grazie a questo software dal nome poco amichevole, Sql*San, ma assai efficace: a loro disposizione c´è un personal computer senza tastiera, si lavora direttamente sullo schermo tramite il wireless, cioè onde radio. Su questo pc, che funziona da archivio, si raccolgono tutte le informazioni sulle persone ricoverate in Ematologia direttamente al letto del paziente, e nulla viene stampato, se non la situazione clinica finale. «Ma il vero contributo del nostro software operativo - precisa Aldrovandi - non è una collezione di dati fine a sé stessa, ma indirizzata a ridurre il rischio di errori e a facilitare il lavoro di medici e paramedici. Il computer segnala gli interventi da fare turno dopo turno, aiutando il personale nel continuo monitoraggio delle complesse attività da svolgere. Raccoglie i parametri vitali dei pazienti e segnala di accertamenti da fare ogni ora: un aiuto indispensabile nel caso di post-trapiantati». E´ lo schermo di un computer, dunque, a ricordare al personale del reparto di Ematologia cosa fare paziente per paziente, alleggerendo il lavoro dei camici bianchi e consentendo di destinare in maniera più razionale le proprie energie.
La storia di Sql*San parte da lontano, due anni e mezzo fa. «Non è facile inserire una novità come questa in maniera rapida e indolore», commenta Marco Aldrovandi. E dunque si è iniziato dall´organizzazione del lavoro, con l´apporto fondamentale della direzione infermieristica e di tutto il personale coinvolto, e la sperimentazione in un settore di Ematologia. Dopo sei mesi, piano piano si è introdotto questo sistema digitale in tutto il dipartimento. L´informatizzazione vera e propria è partita a settembre del 2006. «Sostituire una procedura cartacea con una digitale comporta un´attività continuativa sulla formazione e sull´aggiornamento» dice Aldrovandi, alfabetizzando i professionisti del Sant´Orsola allo schermo del personal computer. La Data Processing, che ha partorito questo software innovativo «che contiamo di portare in tutti i reparti» è una delle divisioni del gruppo Finmatica, che si occupa di progettare e realizzare programmi applicativi per la sanità. Un fatturato di 10 milioni di euro in questo settore, altrettanti portati dall´Ads (altra società del gruppo) che lavora invece a contatto con le amministrazioni locali, duecento quaranta dipendenti fra Bologna, Catania, Catanzaro e Milano e già quarant´anni di

Fonte: L'Espresso

 
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