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Guida all'uso della cartella infermieristica informatizzata
Il pc indistruttibile a prova di ospedale Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
lunedì 05 maggio 2008
Urti e cadute sono all'ordine del giorno in pronto soccorso: alla necessità di disporre di un'architettura informatica che condivida le informazioni cliniche, si aggiunge quella di fornire ai medici uno strumento fisicamente resistente. L'ospedale di Legnano, che già è stato tra i primi in Italia ad adottare la cartella clinica elettronica avviando la dematerializzazione dei dati sanitari, ora ha dotato i medici di notebook ultraleggeri Panasonic Toughbook CFT7, che si integrano nella rete wireless della struttura.

L'infrastruttura tecnologica del sistema informativo dell'ospedale si basa ora su quattro componenti tecnologiche integrate: server Sun in cluster ad alta affidabilità per il frontend ed il backend con storage area network di Emc, sistema RisPacs di Kodak per la gestione della diagnostica per immagini, sistema Noemalife per la gestione della diagnostica di laboratorio e anatomia patologica, infine middleware eGate e con la soluzione Itaca gestita tramite i computer portatili Panasonic Toughbook con schermo Touchscreen.

Sono questi computer ultraresistenti, pesano solo 1.385 grammi, comodi da usare per la maniglia di sostegno posizionata sul fondo del case. Un cabinet in lega di magnesio protegge lo schermo Lcd da 12,1 pollici da carichi di pressione fino a 100 kg e dalle cadute da un’altezza fino a 76 centimetri. Il disco rigido, provvisto di quattro cuscinetti ammortizzanti realizzati con uno speciale materiale hitech, è resistente agli urti e alle vibrazioni e consente di incrementare la sicurezza dei dati.

Questi portatili, dotati di tecnologia mobile Intel Centrino, con processore Core 2 Duo, garantiscono l'immagazzinamento e la trasmissione veloce e sicura dei dati dei ricoverati, e in più sono ruggedized, ossia costruiti per essere impiegati in condizioni ambientali critiche, dove è probabile una caduta, un urto, o un inconveniente di natura fisica, pertanto la tastiera, resistente all’acqua, è lavabile e garantisce l’impenetrabilità dai liquidi.

Lo schermo touch screen consente, inoltre, un inserimento dati molto intuitivo mentre la tastiera permette a primari, medici ed infermieri di annotare le informazioni relative alla terapia dei pazienti. L'ospedale di Legnano è una delle 4 strutture che fanno parte del complesso ospedaliero che raggruppa anche le realtà di Magenta, Cuggiono e Abbiategrasso, con uno staff di 4500 persone per la gestione di circa 80.000 pazienti all'anno.

L’adozione di soluzioni mobile è solo l'ultima parte di un progetto molto più ampio di sviluppo del sistema informativo ospedaliero. Dopo quella di Asolo, nel trevigiano, la struttura lombarda è una delle prime in Italia ad aver informatizzato la documentazione dei pazienti. «Abbiamo cominciato nel reparto di rianimazione dell'ospedale spiega Claudio Caccia, Chief Information Officer dell'Ospedale ma presto il notebook arriverà fino al letto del paziente, per registrare ogni dato che riguarda l'evoluzione del quadro clinico del malato».

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